Tornando a casa, ho trovato il pacco dell'editore con il mio ultimo libro di racconti per l'infanzia e due attestati di riconoscimento alle mie poesie,le solite piccole cose che portano un sorriso in più.
Alcuni stralci della presentazione
...............sono opera di una scrittrice che ha guardato il mondo con gli occhi del cuore, e questo mondo lo ha sentito e lo ha meditato. E poi ce lo ha narrato.
Sono infatti racconti metafora . Ricchi di una problematica vasta e attuale. Ognuno di essi ci pone di fronte ad un particolare caso umano. …...
.......Con un racconto ("Il tesoro") la nostra Scrittrice dice chiaramente che intende lasciare in eredità ai suoi bimbi una grossa scatola piena di poesia.
.......Con un racconto ("Il tesoro") la nostra Scrittrice dice chiaramente che intende lasciare in eredità ai suoi bimbi una grossa scatola piena di poesia.
“-Entrarono di corsa in casa, dove una grossa scatola legata con un nastro rosso faceva bella mostra di sé tra le povere cose . Aprirono impazienti la scatola, convinti di trovare monete o chissà cosa, ma trovarono, invece, le favole di Marianna illustrate, foglie e fiori secchi ben etichettati e una lettera in cui li ringraziava di aver portato la luce nella sua grigia esistenza e il calore di un affetto sincero.
Pablo e Maria capirono allora che non c’è tesoro più grande dell’amore, della saggezza e della conoscenza.”(Il tesoro) ................
.....E così di racconto in racconto. Ognuno con il suo ‘fabuladocet’, espresso oppure implicito nelle reticenze dell’arte. Pochi racconti e una vasta trama di problematiche umane che ci toccano. Lo sgomento di chi è messo la prima volta di fronte ad un mondo vasto e tutto da conoscere (Rivoletto). L’angoscia della solitudine di un bambino i cui genitori si sono separati (Un amico speciale). E altro.
Racconti per tutti dunque, anche per ragazzi. Ma il fascino maggiore per noi adulti (e anche per i non adulti) consiste nel fatto che sono raccontati come se il narratore fosse un ragazzo. Perché la nostra scrittrice Graziella scrive; e a dettare dentro di lei c’è l’anima stupita e immaginosa del fanciullino di pascoliana memoria: a dettare dentro di lei c’è la freschezza, l’innocenza, la castità lo stupore del ragazzo che primamente apre gli occhi al mondo e il mondo gli appare cosa meravigliosa, da scoprire e da vivere.
Leggete, per esempio, questo breve dialogo fra nonno e nipotina (da Una cosa magica)
“Nonno ,cosa sono queste goccioline posate sull’erba?”
“Le lacrime delle stelle,tesoro”
“Ma perché,le stelle piangono?”
“Solo quando il sole
le lascia “
“Nonno,perché le margherite hanno chiuso le loro ciglia gialle?”
“Di notte chiudono gli occhi perché hanno paura del buio”
“E poi dite: chi altri può scrivere così se non colui che ha dentro di sé l’anima di un fanciullo?........
...... E’un libro, questo, che racconta di piccole cose. Non amori travolgenti, non vaste conquiste, non battaglie in cui scorrono fiumi di sangue, non eroici personaggi, non il riposo del guerriero, ma il sonno in un campo di grano di una famiglia di lucciole che durante il giorno dorme all’ombra di papaveri e di fiordalisi, cullata dal canto di una cicala. Piccole cose, ma sublimate dal lieve tocco della poesia................
.................Insomma, un libro che, a leggerlo, fa bene alla fantasia e fa bene al cuore, di tutti.
Prof.Carlo Lorenzini.
Montepulciano 20 01 13
per la poesia
INSIEME
Accoglimi
nel porto caldo del tuo abbraccio
ora che l’arroganza della giovinezza
s’ è frantumata in schegge d’incertezze.
Stammi vicino
saremo le colonne di quel tempio
ch’ abbiamo eretto insieme.
quando nuvole nere
offuscheranno la luce del tramonto
e vestita di nuova tenerezza
spianerò le tue rughe
soltanto col calore d’un sorriso
. e sarà un dono
sgranare insieme il rosario dei giorni.
per la poesia
Magia della musica
Danza nel vento
l’armonia di una canzone antica,
un tuffo al cuore
che chiude affanni dentro ad un fagotto
e mi conduce
ad un’altra stagione della vita
quando con te per mano
cantavo a squarciagola
nel viale dei tigli
inebriati di gioventù e d’ amore,
con le speranze ancora intatte
e i progetti infiniti sul domani.
Il domani è arrivato
sulle ali di un’aquila in picchiata
e ci ha sorpresi
con il vento del tempo tra i capelli
ma con la voglia di cantare,
ancora.





