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giovedì 7 febbraio 2013

fine settimana dolce

La marmellata di mandarini è per me ,e non solo per me,la più buona delle confetture che preparo durante l'anno,ma ha un grosso difetto:è molto "camurriosa",ossia richiede molto tempo.
Per chi non l'avesse mai fatta,ecco il procedimento.




Si lava la quantità desiderata di frutta



si toglie la buccia,conservandola


 si tolgono i semi(con grande pazienza) sopra un colino per recuperare il succo


Frattanto si mettono le bucce nell'acqua bollente e si fanno bollire per circa 5 minuti,poi si butta l'acqua e si ripete l'operazione per tre volte


Si raccolgono polpa e bucce e si passano col passaverdure,a questo punto si pesa il composto e si aggiunge lo zucchero(ne ho messo solo 500gr.per 1 kg,perchè la frutta era molto dolce)
Si trasferisce il tutto in una pentola dal fondo spesso e si lascia cuocere fino a che raggiunge la consistenza a "goccia"



Infine,ancora bollente, si invasa in barattoli sterelizzati e caldi e,dopo un pomeriggio di "traffico",la marmellata è pronta.

giovedì 11 ottobre 2012

un po' cicala e un po' formica

Come state miei cari?Spero di trovarvi tutti in ottima forma.
Sono rientrata da pochissimo dalle vacanze,il tempo di risistemare.... ed eccomi qua.
Lontana dai miei animaletti e dalle mie piante,non potevo non fare un giro per la campagna prima di ogni altra faccenda.
Perdura il bel tempo ed è un piacere camminare in mezzo alla natura.
Nella prima passeggiata ho subito notato che le ulive stavano cominciando ad annerire e che l'ultimo cespuglio di basilico aveva i fiori.
Ed ecco che lo spirito di formica ha prevalso:dovevo preparare le ulive verdi in salamoia e il pesto per l'inverno,in attesa della discesa dei miei piccoli ,ghiotti di tutte le conserve della nonna.
Non ho certo finito,devo fare ancora la confettura di fichi d'india e rinnovare le riserve di limoncello,non per i piccoli,ma questo avverrà prossimamente.





primo round




secondo round


il pesto,già pronto i piccole porzioni

                                                                                                                                                                         Volete favorire? Prego.

Spero di trovare presto un po' di tempo per dipingere,........ho perso la mano

domenica 22 maggio 2011

intermezzo..... calorico

Anche se dovrei stare attenta a non lievitare troppo, 
capita che al fine settimana la mia casa pulluli di amici



E,allora,cucina di gruppo. Ieri sera,gara di pizza,in tutte le versioni.




Tanto per stare leggeri,un dessert buonissimo,
che nella confusione ho dimenticato di immortalare ma di cui vi propongo la ricetta



Crostata amaretti e cioccolato


dosi per la pasta frolla:
300 gr. di farina.,
150 gr. di zucchero,
150 gr. di burro,
3 tuorli  d'uovo
una bustina di lievito

per il ripieno
300 gr.di ricotta,
100 gr.di zucchero,
100 gr di amaretti,
100 gr cioccolata  fondente,
1 uovo

Dopo aver preparato la pasta frolla,fatela riposare e preparate frattanto  il ripieno.Lavorate la ricotta con lo zucchero e l'uovo,aggiungete amaretti e cioccolata a pezzetti.
Stendete parte della pasta frolla in una tortiera e ricopritela con il ripieno,ricopritela con la pasta frolla restante e mettetela nel forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.

Non piangete le calorie assorbite,vale la pena,magari fatevi una lunga passeggiata per scaricarvi dal rimorso.

La ricetta mi è stata gentilmente concessa dalla mia amica Alda
                                                                   una maestra pasticcera .

                          




martedì 5 aprile 2011

una ricetta improvvisata

Stamani,con un'aria calda e un sole stupendo,rinunciando alla palestra,sono tornata nella valle, in compagnia della  mia inseparabile amica Luna,





dove sono in fiore le prime ginestre e la rosa canina.




Razzolando(come dice mio marito) qua e là,ho tovato asparagi selvatici e germogli di finocchietto.




Dal mio orto ho preso delle cipollette fresche e le prime fave novelle,ancora di piccole dimensioni, è ho improvvisato il condimento per gli spaghetti.



Ho sbollentato per pochi minuti finocchio e asparagi selvatici,mentre in una padella facevo rosolare nell'olio le cipollette e le fave.

Dopo averli scolati(conservando l'acqua di cottura) li ho versati nella padella e li ho fatti insaporire.
Ho unito alla fine una manciata di menta grossolanamente tritata.
Quando gli spaghetti sono stati al dente,li ho passati in padella insieme alle verdure e ho aggiunto mollica arrosolata al posto del formaggio.
E' risultato un piatto squisitamente fresco e profumato,ma il merito va soprattutto alla bontà degli ingredienti

domenica 13 marzo 2011

dolce domenica

Vi propongo la ricetta delle "cassatedde" con la ricotta, per rendere più dolce la vostra domenica.




E' una specialità di  mia suocera, ma questa volta l'esecuzione è stata opera di mio marito e devo dire che "l'allievo", ha superato il "maestro.
Non so darvi, al solito, dosi precise, a casa mia si cucina sempre "ad occhio".

Ingredienti per l'involucro:
Latte,farina 00,olio

Ingredienti per il ripieno:
Uova,
latte,
farina,
zucchero,
ricotta,
pezzetti di cioccolata fondente(facoltativo),
cannella.

Nella fontanella di farina,versate latte e due cucchiaiate di olio d'oliva,lavorate la farina fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica.Lasciate riposare per circa un'ora.
Preparate frattanto la crema pasticcera con 3 tuorli d'uovo,60 gr. di zucchero, un cucchiaio di farina e 250 ml.di latte.(dopo aver mescolato tuorli e zucchero,aggiungete le farina,il latte caldo,una scorza di limone e riportate il tutto sul fuoco,fino ad ebollizione).
Fatta raffreddare la crema pasticcera,mescolatela con un uguale volume di ricotta ben scolata,che avrete frullato per renderla più omogenea,e aggiungete pezzetti di cioccolata e una spruzzata di cannella.
Stendete la sfoglia e rendetela abbastanza sottile,ritagliate dei rettangoli e riempiteli,poi chiudete la pasta dandole la forma di grossi ravioli e con i rebbi della forchetta premete i bordi.
Disponeteli su un piatto leggermente infarinato e passateli nell'olio bollente.
Ancora caldi,zuccherateli e,se volete,spruzzateli con la cannella.

......Il tutto renderà più piacevole il pranzo domenicale. 

mercoledì 12 gennaio 2011

parentesi dolce

Quella frutta,arance e limoni ,era lì che faceva l'occhiolino già dal perido di Natale,ma ero troppo presa da altro per farle la..... festa.
Ieri, giornata bellissima, ho lasciato perdere ogni incombenza domestica e ho fatto una bella passeggiata. Prima di rientrare,sono passata dal mio frutteto e l'ho raccolta.


Le arance ultrabiologiche


le ho così trasformate.....

                     


                     

volete favorire?......
......più avanti qualcuno di voi potrà forse assaggiarla

mercoledì 24 novembre 2010

cena al lume di candela...


Dopo 10 giorni da solo, a mangiare minestroni e cibi preconfezionati,salvo qualche invito a casa delle mie amiche, mio marito si meritava una cena un po' meno spartana.
Ieri, più riposata,gli ho dedicato pertanto un menù un po' più elaborato,che vi propongo.


Risotto alle ortiche e gamberi

Ingredienti

200gr. di riso,
400 gr. di cime di ortica,
1 scalogno,
50 gr. di burro,
un bicchiere di vino bianco,
200 gr. di gamberi,
pecorino grattugiato,sale e pepe

Cuocere le ortiche in acqua salata per 5 minuti,scolarle,strizzarle e tagliarle finemente.Fare appassire col burro lo scalogno a fuoco basso,aggiungere il riso ,tostarlo e bagnarlo con il vino,continuare la cottura con brodo vegetale(va bene anche l''acqua di cottura dell'ortica).
5 minuti prima del termine della cottura aggiungere ortiche e gamberi.Togliere la pentola dal fuoco e aggiungere una parte del burro e il formaggio e mantecare.


   Fagottini di verza alla pera                                               
Ingredienti  
  
4 foglie grandi di verza,
 2 pere,
50 gr.di burro,
300 gr. di patate,
un bicchiere di latte,
parmigiano grattugiato

Lessare le patate con la buccia,scottare le foglie di verza in acqua bollenta leggermente salata e,una volta sgocciolate,stenderle su un telo.Sbucciare le patate e passarle allo schiacciapatate unendo latte burro e parmigiano grattugiato.Saltare le pere tagliate a dadini con del burro per pochi minuti e unirle alla purea di patate.Stendere l'impasto sulle foglie di verza,arrotolare a fagottino e porle nel forno con qualche pezzetto di formaggio molle(io ho usato gorgonzola dolce)

per finire.....
strudel all'arancia

Ho riempito la pasta frolla con uvetta bagnata nel liquore all'arancia, scorza di un'arancia, mele tagliate sottili, zucchero a velo, cannella, pinoli e biscotti secchi sbriciolati.
Cottura a 180° per circa 40 minuti

mercoledì 15 settembre 2010

un break gustoso

tra una poesia e un quadro,rifocilliamoci con qualche buona pietanza


FUSILLI AL PESCE SPADA

Ingredienti per 4 persone

400 gr. di fusilli
1 fetta di pesce spada
2 spicchi d'aglio
4 pomodori pelati e tritati
peperoncino rosso
1 cucchiaio colmo di menta tritata
4 cucchiai di panna da cucina

Far rosolare nell'olio l'aglio e unire il pesce spada a dadini,quando è ben rosolato togliere l'aglio e unire pomodori ,peperoncino e sale.Cuocere a fiamma bassa aggiungendo un po' di acqua calda.
Cuocere la pasta al dente e versare nel tegame insieme alla menta e alla panna,amalgamandola insieme agli aromi.

   


PESCE SPADA IN SALSA PICCANTE

Ingredienti per 4 persone

4 fette di pesce spada
mezzo chilo di pomodori pelati
1 bicchiere di vino bianco
capperi,peperoncino,filetti d'acciuga
basilico olove nere

In una padella,versare nell'olio aglio e cipolla tritati.Adagiarvi le fette di pesce spada infarinate e fare rosolare.
Aggiungere il vino e poi i pomodori pelati.Coprire e far cuocere per 10 minuti.
Togliere il coperchio e far restringere il sugo a fuoco vivo.Aggiungere capperi,peperoncino,basilico  e filetti d'acciuga.
Lasciare sul fuoco per qualche minuto e servire guarnendo con olive nere o bianche,a piacere.

e per finire una.....




GRANITA AL LIMONE

Ingredienti

300 gr, di zucchero
mezzo litro d'acqua
3 limoni

Fate bollire lo zucchero nell'acqua per circa 10 minuti.Quando lo sciroppo è freddo,aggiungete il succo dei 3 limoni e ponete il tutto in una sorbettiere o,semplicemente in un recipiente d'acciaio,avendo cura di girarlo continuamente fino ad ottenere una  certa consistenza.

domenica 11 luglio 2010

altri due piatti tipici

....prima di suggerirvi altri due piatti tipici molto diffusi nella mia zona, anche se non sono proprio "estivi"

posso offrirvi un freschissimo drink? ...


Salsiccia e fagioli " all'uccelletto"

(non so dirvi l'origine di questa denominazione)

INGREDIENTI:

SALSICCIA

AGLIO

SALVIA

CANNELLINI

POMODORO

SALE E PEPE

Fate rosolare in una padella la salsiccia, avendo cura di punzecchiarla continuamente con una forchetta; quando è ben rosolata, toglietela e mettetela da parte.

Nella stessa padella aggiungete aglio, foglie di salvia e fagioli bianchi (cannellini), preventivamente lessati.

Fateli insaporire, unite sale, pepe e del pomodoro.

Prima di ultimare la cottura, unite ai fagioli la salsiccia, in modo da farla cuocere bene anche all'interno…...e buone calorie!!!!!



Crostini neri …..La salsetta

Ingredienti:

Cipolla, sedano, carota

Carne macinata, fegatini di pollo (2-3)

Gr.100 di milza di vitello

Concentrato di pomodoro

2 filetti di acciuga

Capperi e foglie di prezzemolo

Limone

Fette di pane

Vino

Rosolate nell'olio cipolla, sedano e carota e aggiungete un pugnetto di carne macinata. Fatela cuocere bene e aggiungete 2 o 3 fegatini di pollo ben tritati, sfumate poi con del vino e aggiungete 100gr. circa di milza di vitello grattandola dal suo involucro di pelle. Fatela "accaldellare"e unite poi del concentrato di pomodoro.

A cottura ultimata unite due filetti di acciuga , un pugnetto di capperi finemente tritati,e un limone spremuto. Preparate delle fette di pane (va bene anche la baquette) passatele sotto il grill e immergetele poi nel brodo, sistemandole su di un vassoio di portata e ricopritele con la salsetta.

Guarnite con foglie di prezzemolo e capperi.

Il sapore della milza può non essere gradito, ma pochissima non si sente ed è utile per amalgamare.


lunedì 5 luglio 2010

un altro break gastronomico:I PICI

Oggi voglio parlarvi di un piatto particolare, diffuso prevalentamente nella mia zona d'origine,la provincia di Siena.

Mi legano a questo piatto,buonissimo,motivi nostalgici,perchè era il piatto forte di mia madre


esecuzione:

Disponete sulla tavola di legno(spianatoia)farina tipo "o" mischiata a farina di grano duro,fate una fontanella e versateci dell'acqua e un filo d'olio per renderla più elastica.

Impastate e lavorate la pasta,fino a quando,pressando con un dito,il dito uscirà asciutto e fatela riposare una decina di minuti.

Con il mattarello(ranzagnolo) fate una sfoglia di spessore di un paio di cm.e accarezzatela con due o tre gocce d'olio.A questo punto tagliate una prima striscia e arrotolatela usando i polpastrelli,fino ad ottenere una specie di spaghetto molto lungo,se siete abili(io non riesco mai ad ottenere lunghezze da record,ma non cambia molto).Adagiate i pici su una tovaglia spolverata di farina,per evitare che si appiccichino,e fateli asciugare un paio di ore,prima di versarli nell'acqua a bollire.


Come condirli? Mia mamma li condiva con dell'ottimo ragù di carne.La ricetta del ragù,la conoscete tutti,altrimenti chiedete pure.

Voglio invece suggerirvi altri due condimenti,più veloci e più leggeri.


Il primo è quello originale della cucina povera:Pici alle briciole

Fate imbiondire uno spicchio d'aglio nell'olio d'oliva e toglietelo.Aggiungete poi mollica e sale e fatela rosolare,e il condimento è pronto

Il secondo tipo non lo conoscevo,l'ho assaggiato qualche anno fa in una trattoria di Monticchiello,stupendo borgo,famoso per le rappresentazioni del Teatro Povero:Pici all'aglione

Nell'olio caldo mettete 4 -6 spicchi d'aglio schiacciati,fateli rosolare e sfumateli con del vino bianco,unite un cucchiaio di concentrato di pomodoro e salsa di pomodoro fresco,fate cuocere a fuoco basso e,a cottura ultimata ,aggiungete del basilico e conditeli con pecorino toscano(ottimo quello di Pienza) o grana. .

Avrete notato che non vi ho dato dosi,non perchè non voglio,ma perchè i piatti di casa mia li faccio sempre "ad occhio" e le dosi non le conosco.

Sarei ben felice di mostrarvi la foto del piatto,ma ora non posso eseguirlo.


Mi rendo conto che la ricetta suggerita non è molto veloce,io stessa la eseguo "una tantum",ma ve l'ho proposta perchè la cucina è anche cultura e tradizione

martedì 29 giugno 2010

soluzione dell'indovinello


Ebbene si tratta della PANZANELLA ,un piatto povero di origine contadina,che è diventato" proposta" in molti ristoranti" à la page".Diffuso in Toscana,ma anche in Umbria,è un piatto fresco,decisamente estivo,che con qualche variante,può diventare anche piatto unico.


Ingredienti:

pane raffermo tipo toscano

cipolline fresche

basilico(tanto)

pomodoro,olio aceto sale


Tenete il pane in ammollo,poi strizzatelo bene e ponetelo in una ciotola.Condite con sale,olio e aceto e unite cipolla tritata finemente e basilico.La ricetta originale,finisce qui ,ma io aggiungo anche pomodori e cetrioli.(con l'aggiunta di tonno può diventare piatto unico, per la presenza di tutti i principi alimentari)

Niente di elaborato o sofisticato,ma io lo faccio,ogni tanto,perchè ha il sapore della nostalgia,e non solo della Toscana....
e voilà!!!





Complimenti ELI .... hai vinto!!! Ti invierò l'omaggio....mandami il tuo indirizzo .


...al prossimo piatto della gastronomia tipica