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mercoledì 30 maggio 2012

un break poetico

Sono lontana dal pc,per affrontare quotidianamente lavori vari,ma principalmente la cura del giardino,in un'imparei lotta con le erbacce che mi vedono,alla sera,soccombere al mal di schiena.
A parte questo piccolo dettaglio,è un'attività che mi piace,perchè sostituisce la palestra e mi dà la possibilità di stare lontana dai "rumori del mondo"e pensare in religioso silenzio.
Vicino alla zappa e al rastrello,tengo un foglio e una penna(vi prego di non ridere) perchè mi capita spesso di buttare giù quattro versi,che la sera avrei sicuramente dimenticato.
Ma non è delle mie poesie che vi voglio parlare,ma di quelle di un amico poeta,di cui ho avuto già occasione di farvi leggere qualcosa ,Pasqualino Cinnirella




ALTRE NUVOLE S’ADDENSANO


Altre nuvole  s’addensano,
altra pioggia domani

scroscia sulla mia strada impervia,

al transito  da tempo  in-adibita.

Caduco arranco in mille soste,
in lamenti per il tardo giungere
alle cime di un sogno che m’ illuse.

Ai guadi dove solito indugio -ansimo

per lo squarcio di vela mastra.

Naufrago sugli scogli del mio tempo
giungo fossile di granchio da derive.



22-25 Maggio 00 - 11

                               Ora che c'eri

                Per qual vezzo già del mio amore
                   ti chiamavo - marinaio –
                   in quel breve tempo d’attesa.
                   Ma te ne andasti di notte,
                   prima ancora di esserci tra noi.
                   Avevi fretta mostrarti alla luce
                   e forata l’ampolla del tuo mare
                   in secca sei rimasto sulla riva
                   come resti di veliero, naufrago
                   dagli oceani, su scogli d’isola deserta.
                   Soffocavi nell’aria,
                   fuori dal tuo globo-nido, dai volteggi
                   che appena percepiva  la tua genitrice.
                   Ora che c’eri, t’aspettavamo tanto sai
                   per donare anche a te vita, alimento
                   e immenso amore; spazio entro le mura
                   ad alitare insieme pace e lietezza
                   e sogni rosa nel domani.
                   Addio mio piccolo marinaio
                   saremmo stati tanto bene insieme.
                   Finita l’amorosa attesa
                   silenzioso un vuoto ora riempie casa e cuori
                   e dolce ansia più non morde nei giorni addivenire.
                   Per te nel cuore…alto un grido…ho soffocato.

                      

sabato 26 maggio 2012

omaggi alla rosa


Rose Antiche

(olio su cartone telato30x20)




       ROSE GIALLE RO
                 (olio su tavola15x25)o )su tavola
(OLIO
Le rose stanno sfiorendo,ho cercato di  fermare la loro bellezza,
omaggi vecchi e nuovi.


                       .........Io che ascolto il silenzio
          sento i petali stanchi
di una rosa appassita
fluttuare nell'ultimo volo.......

(G.Carletti "Le voci del silenzio")
questo mazzo è per voi per augurarvi buona domenica

martedì 22 maggio 2012

Piante grasse



Da sempre adoro la     pianta  di  ficodindia da cui la mia casa è circondata,anche se il mio primo  incontro  con i suoi frutti  fu   una   scena    alla  Fantozzi

La pianta cresce molto rapidamente, senza particolari cure nei territori aridi raggiungendo i 3-5 metri di altezza e non ha bisogno di acqua, ad eccezione della fase iniziale quando una pala, meglio due pale, della pianta madre viene interrata per circa due terzi per permetterne la riproduzione. Per il resto attecchisce ovunque e con grande facilità tranne che alle basse temperature.
E’ fondamentale ricordare che il fico d’India non necessita di interventi chimici per potersi sviluppare ed è, quindi, una delle rarissime varietà di frutta che non subisce manomissioni da parte dell’uomo. Si tratta, perciò, di un prodotto che andrebbe meglio diffuso e consigliato per le nostre tavole e per la dieta mediterranea, nella quale entra a pieno titolo per la sua quantità di vitamine e di acqua. Se ne distinguono quattro varietà: a frutto giallo, bianco, rosso e senza semi.
I fichi d’India hanno una funzione depurativa anche a livello epatico e sono raccomandati nei casi di calcolosi renale in quanto favoriscono la diuresi, vengono impiegati come rimedio alle scottature e come analgesico. Nelle giuste quantità hanno un effetto blandamente lassativo anche se i semi legnosi contenuti nella polpa possono provocare stitichezza.
Inoltre le pale vengono utilizzate per curare diverse patologie quali angine, tonsilliti, tossi, febbri, suppurazioni ed ascessi. Una curiosità è che anticamente esse venivano addirittura usate per levigare il legno. Uno studio più avanzato sul fico d'India aggiunge a queste proprietà quelle di combattere i parassiti del sistema digestivo, di essere utilizzata nel trattamento del diabete e del colesterolo.   La raccolta dei fichi d’India richiede una tecnica ancora a livello non meccanizzato in quanto a tutt’oggi viene adoperato il caratteristico “coppo”, una sorta di contenitore a forma di tronco di cono sulla punta di un bastone, oppure bisogna munirsi di appositi robusti guanti, insensibili alle spine.
 (informazioni da Wikipedia)



Alcuni dei miei omaggi al ficodindia




                                       Ficodindia in fiore

                                                         (olio su legno 25x15,collez.privata)



Isola delle correnti
(Olio su tela25x35)

venerdì 18 maggio 2012

ancora papaveri

Ogni primavera i papaveri  mi ammiccano con la loro splendente semplicità.
Vi mostro altri miei lavori con lo stesso soggetto,alcuni non recenti con l'augurio di
un fine settimana pieno di gioia.



Campo di papaveri al tramonto(Olio su tavola 25x15, 2011 collezione privata)


                                                        Papaveri e ulivi(acquerello 17x24)




lo stesso paesaggio con tecnica diversa

Ulivo tra i papaveri(olio su legno 10x15 a.2010,collezione privata)



martedì 15 maggio 2012

fiore di maggio

Maggio ci dona fiori dai colori superbi,tra quelli di campo il "re" è proprio il papavero


Papaveri al muro ( olio su legno 25x15)

                                 Fiore di Maggio

Macchie accese di pura energia
tra il verde smeraldo dei prati
a colorare primavere,

raccolti a mazzi con spighe di grano

come omaggio a Madonne
in tabernacoli antichi al crocevia,

leggiadre ballerine in tutù rosso
nel proscenio di viottoli erbosi
a rallegrare lunghe passeggiate,

per mano alla mia infanzia.
(G.Carletti maggio 2012)



Vi ripropongo anche un acquarello che non posseggo più,ma che è in sintonia con il pensiero

sabato 12 maggio 2012

dedica

Dedicato a tutte le giovani mamme,alle "giovani  nonne ",due volte mamme,alla mia mamma e alle mie "muse ispiratrici"



                                          Tenerezza

Latte e miele
nelle bocche vermiglie
che cinguettano arcani linguaggi
mentre  volano baci.

Mani tese
a cercare sostegno 
girotondi e poi risa scroscianti
che inondano il cuore.

Occhi grandi
che scoprono il mondo
e  diventano calde fontane
per un gioco conteso,

e capelli arruffati
sulle guance paffute
quando il sonno li vince
mentre ancora racconto una fiaba

e respiro profumo di vita.
 (G.Carletti,maggio 2012)

(non ho reso giustizia all'ometto,molto più bello nella realtà,parola di nonna)

mercoledì 9 maggio 2012

buon compleanno Carlo




                                           AIRONI



Giochi,parole,risate
nella valle azzurrata
da ranuncoli in fiore.


In un battere d’ali,
poi, vi ho visti volare,
aironi felici,
con le penne ancora arruffate

e le lacrime lievi,
divenute diamanti d’orgoglio,
le ho adagiate in mezzo ai gerani
sul mio davanzale.

Io non so se il ricordo
di fiabe,di abbracci,
di pianti, nel buio popolato da draghi
si fa strada,ogni tanto,
tra i vostri pensieri ,

se rende leggeri gli affanni
e più motivato il ritorno a quel davanzale
dove pendono,fili dorati,
le parole mai dette
e il rimpianto del nido sicuro.

(G.Carletti)

(la poesia era stata già proposta,ma era la dedica più adatta )

(e le rose...anche)

lunedì 7 maggio 2012

i colori di maggio

Sono di nuovo a casa.
Non posso mostrarvi le foto del viaggio,semplicemente perchè non avevo la mia digitale.
Le uniche foto ricordo sono quelle che ha scattato la bravissima Erika in un nostro simpatico incontro a Bari.


Vi posso mostrare però quello che ho trovato al rientro,grazie al calore estivo e alle cure del " vice giardiniere"














Questo invece è merito di madre natura 






Sicuramente,quando mi metterò tranquillina,ne farò qualche disegno, anche se la natura è inimitabile.
Peccato non farvi pervenire anche i profumi di Maggio