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domenica 20 gennaio 2013

un po' di luce





In queste buie e grigie giornate d'inverno,un soffio di primavera per augurarvi ......

buona domenica

Lanterna fiorita
(olio su compensato 35x50)

venerdì 18 maggio 2012

ancora papaveri

Ogni primavera i papaveri  mi ammiccano con la loro splendente semplicità.
Vi mostro altri miei lavori con lo stesso soggetto,alcuni non recenti con l'augurio di
un fine settimana pieno di gioia.



Campo di papaveri al tramonto(Olio su tavola 25x15, 2011 collezione privata)


                                                        Papaveri e ulivi(acquerello 17x24)




lo stesso paesaggio con tecnica diversa

Ulivo tra i papaveri(olio su legno 10x15 a.2010,collezione privata)



martedì 29 novembre 2011

da un viaggio

Il mio povero tempo,sempre più esiguo da distribuire tra tante cose da fare,viene sottratto alle attività ricreative.
Da quando sono rientrata dalle vacanze,dedicarmi alla pittura è stato molto difficile e per stare davanti al p.c.e curare i rapporti con voi,devo rinunciare a qualche ora di sonno.
Tutto questo,non per fare l'eroina,ma per scusarmi se non riesco più a rispondere a tutti i vostri graditi commenti.
Avvicinandosi il Natale,altre cose da fare e altri impegni si assommeranno,pertanto,mi limiterò a ricambiare le visite e risponderò dal mio blog,quando mi sarà possibile.
Abbazia di Sénanque

(olio su tela 30-40)
Condivido con voi un lavoro fatto qualche tempo fa,dopo un viaggio nella romantica Provenza.

sabato 11 giugno 2011

continuo con i papaveri

Ormai i papaveri stanno appassendo,
ma non questi,........con i quali vi auguro  buona domenica


rosso più rosso
olio su tavola 15x25  ( Maggio2011)


domenica 5 giugno 2011

Una ricetta

Questa volta non vi do un suggerimenti gastronomici,ma semplici consigli per vivere meglio,senza avere la pretesa di dire qualcosa di nuovo.


...se volete lasciare dei consigli saranno ben accetti.
..forza scrivete senza timore







Ingredienti:

Essere in pace con gli altri

Prendere la vita con filosofia e cercare di sorriderle,anche quando la vita sembra tenerci il broncio

Stare almeno mezz'ora al giorno a contatto con le piante,non importa se sul terrazzo di casa,in un parco o ai giardini pubblici

Farsi una "dose" quotidiana di cioccolata: la serotonina migliora l'umore

ecco uno dei miei ingredienti




Dietro casa
olio su tavola 15x20 (maggio 2011)


martedì 3 maggio 2011

a proposito di rose


Visto che nei giardini,compreso il mio,


le rose sono in piena fioritura,
vi propongo alcune delle mie creazioni ad esse ispirate.



Rose senza spine
anno 2000 - olio su tela




PETALI   DI    ROSA
Il vento ha ghermito impietoso
i petali carnosi
di una rosa rossa
che danzano ora impazziti
nell’aria odorosa di maggio.

Li guardo,li riconosco
sono le illusioni e i sogni
che il vento del tempo
ha strappato e disperso.


                                   Graziella Carletti


Rose Rosse
Olio su tavola 20x15  -   2009

sabato 2 aprile 2011

ed ora le viole

il nostro cammino prosegue nel sentiero "Viole del pensiero".



Viole del pense'
olio su tavola 10x15- marzo 2011



È un fiore che propizia l'amore, si narra infatti, che una freccia di Cupido cadde su di una viola del pensiero.
Una leggenda narra che Zeus, che aveva dovuto trasformare una sua amante, Io, in una giovenca, le aveva poi creato un fiore per nutrirsi, la Viola mammola.
Una versione del mito di Attis narra che il giovane, che non poteva sposarsi con l'amata principassa Atta, si evirò sotto un Pino e morì. Dal suo sangue crebbero viole dai petali rosseggianti. Disperata per la sua morte anche Atta si uccise e dal suo sangue crebbero altre Viole.
Il 22 marzo si celebrava il culto in nome di Attis nella Roma Imperiale. Era il giorno della viola, infatti, si trasportava in processione un tronco di pino adornato di Viole.
L'eroe della Viola è colui che si sacrifica per trasformarsi in questo fiore.
Si narra che i cavalieri della tavola rotonda consultassero le Viole per conoscere il loro destino.
La Viola del pensiero chiamata dai francesi "pensèe", divenne, nel "sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare, la chiave di tutta la commedia.
Una piantina così minuta e lussureggiante evoca da sempre tanti sentimenti.
La viola ha nel cuore di ognuno di noi un posto speciale, legato a ricordi d'infanzia, ad antichi e nuovi amori, a semplici ma profonde emozioni che danno sollievo all'anima.
Un sollievo che è anche fisico, date le proprietà terapeutiche della pianta, nota come "conforto del cuore".
Molti sono i nomi con i quali è conosciuta. Il più curioso è certamente quello di "suocera e nuora" per i colori contrastanti dei petali.
Per lo stesso motivo la Religione Cristiana ha visto nella viola il simbolo della Trinità: i tre colori diversi rappresentano le tre persone divine, separate ma indissolubili.
Nel linguaggio dei fiori il suo significato non poteva che essere "pensa sempre a me, io penso a te".
Nella storia i bonapartisti ne fecero il loro simbolo, in contrapposizione al giglio dei Borboni.
La caratteristica di fondere in un unico fiore tonalità cromatiche così diverse ha fatto sì che la pianta, attraverso il nome di viola del pensiero, fosse assimilata alla facoltà più alta dell'uomo, quella del pensiero appunto, che media tra opposte passioni e tra tendenze contraddittorie che agitano l'animo umano, raggiungendo con la mediazione un equilibrio che li supera tutti.


Un mazzo di Viole
olio su tela 24x30 - collez. privata

lunedì 28 marzo 2011

Tulipani.....

Per omaggiare la primavera vi propongo una serie di colori e profumi...

..si comincia con



 Giardino fiorito
olio su tela 40x50  anno 2009

ed ora approfondiamo la conoscenza del tulipano:

Il tulipano è originario della Turchia, dove cresce spontaneamente e dove iniziò ad essere coltivato circa 1000 anni fa.

Il termine tulipano deriva dal greco turban (= turbante), forse perché la sua forma ricorda proprio quella del turbante. Da sempre, tutti i giardini d'Oriente 
sono "gremiti" di tulipani ed in Aprile a Costantinopoli si celebra
la festa del tulipano. Una leggenda turca fa risalire l'origine del fiore alle gocce di sangue versate per amore da un giovane innamorato deluso. Il tulipano nel mondo orientale significa amore perfetto. In Occidente, i bulbi del tulipano giunsero intorno al 1550, grazie all'ambasciatore austriaco a Costantinopoli, che di ritorno dalla Turchia ne portò una quantità consistente a Vienna, dove però
non seppero coltivarli adeguatamente.
Il paese europeo dove i tulipani hanno avuto più successo è stato senza dubbio l'Olanda; dal 1600, infatti, i tulipani divennero ricercatissimi e questo portò il loro prezzo alle stelle, tant'è che nel 1637 il governo olandese dovette approvare una legge che ne regolava il prezzo. 
In Occidente il significato del tulipano, nel linguaggio dei fiori, è quello dell'incostanza.


testo tratto dal web