probabilmente con domani molti di voi partiranno per un meritato periodo di relax ....
mercoledì 30 giugno 2010
Premio Oro ..per me e per Voi

piccola parentesi

.... dopo aver ammirato le splendide creazioni di Cristina, non potevo non partecipare al suo 1° candy blog....scade il 22.07
martedì 29 giugno 2010
soluzione dell'indovinello
Indovinello
lunedì 28 giugno 2010
...ora tocca alla Toscana.
I PAESAGGI DELLA MEMORIA di Graziella Carletti La Rocca.
I gladioli rosa
fra le spighe di grano
con le bocche socchiuse
a ubriacarsi di luce
ed, a perdita d’occhio,
il tripudio di giallo
dei girasoli grassi
con le teste pesanti
tutte volte ad oriente,
dove fanno sipario
ondulate colline
pettinate in trecce ordinate
di filari di viti
con i fiocchi di rose vermiglie
e lunghissimi viali
adombrati da antichi cipressi
dove correre in bici,
inebriata di vento,
inseguita da cirri rosati,
per tornare ai profumi consueti
del giardino di casa.
domenica 27 giugno 2010
grazie.. Amore mio!!!
...una continua contaminazione di suoni
La Fête de la Musique è stata lanciata in Francia nel 1982 ed è diventata un autentico fenomeno…Europeo
è aperta a tutti i partecipanti amatori o professionisti, che desiderano esibirsi di fronte ad un vasto pubblico, sempre curioso e disponibile.
sabato 26 giugno 2010
il sipario é ancora aperto
Dopo Ines, ho il piacere di ospitare un mio amico di Caltagirone,il poeta Pasqualino Cinnirella , che ha scritto di me a proposito della mia silloge "Voci e colori", con il quale passiamo spesso interi pomeriggi a parlare di poesia
Dopo Pasqualino chiuderò momentaneamente il sipario,più avanti.....ci saranno altre amiche ed amici
I FOLLI VOLI di Pasqualino Cinnirella
Pasqualino Cinnirella Poeta di Caltagirone, ha da poco pubblicato la sua prima raccolta di poesie “I folli voli”.
Su sua richiesta, mi sono sentita di scrivere un breve e modesto commento sul suo lavoro.
Se dovessi dare un sottotitolo al libro “I folli voli” di Pasqualino Cinnirella, sarebbe:
“Voci dell’anima” perché è da dentro che scaturiscono riflessioni,spesso amare,sulla fatica del vivere. Cinnirella sembra proprio cercare nella poesia la forza di affrontare
la quotidianità e l’ineluttabile passare del tempo .Per l’autore la poesia diventa quasi un bisogno fisico e soffre
quando i sentimenti ed i pensieri non riescono a foggiarsi in parole.
Molte poesie di Pasqualino sono venate da una quasi rassegnata constatazione di sogni infranti,di illusioni perdute,di dubbi sulla vera essenza dell’essere e non mancano riferimenti alle ingiustizie e alle brutture del mondo.
Per soffocare le inquietudini di uomo del suo tempo;Pasqualino trova nella Natura,
intesa più come rievocazione che come contemplazione,sollievo e conforto e ci regala
deliziosi quadretti dal sapore bucolico, crepuscoli rosa, squarci di cieli stellati illuminati dalla luna.
Percorrendo i sentieri della raccolta”I FOLLI VOLI” si direbbe che Pasqualino Cinnirella onori un debito verso la nostalgia di anni forse non sempre facili,ma vivi reali e irrimediabilmente perduti.
Nella sua poetica anche la famiglia è un caposaldo,un ancora a cui aggrapparsi e gli affetti, l’amore sono accennati,evocati con pudore.
Bellissimi i riferimento alla madre e al padre e ,fra le righe, si legge tutta l’intensità dei sentimenti dell’uomo prima figlio poi sposo e padre.
Dalla lettura delle poesie di Pasqualino Cinnirella si traggono molti spunti per riflettere sul tempo presente,sul valore delle radici e della memoria e il messaggio più forte ce lo dà l’autore stesso che pur disincantato e disilluso sa trovare la forza di librarsi in ” spazi d’astri e di meteore”,in una visione,tutto sommato, positiva.
febbraio 2010
Con amicizia e stima GRAZIELLA CARLETTI
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I folli voli
I folli voli ad ali estese di rondoni
adunano negli occhi
la certezza di un tempo
che muove a nuova fronde nella valle,
col ciarlìo del rivolo
nello scorrere il solco
e l’erba a rinverdire tra gli sterpi.
Ancora nuvole s’accrocchiano
ma il sole tornato a splendere
dai tuoi occhi dirama lunga dal pendio
una piana rinata,dove il tenero dell’erba
tremula alla brezza e gode
questo sfarzo di luce che abbaglia
tra giochi d’ali e canti striduli nell’aria.
Dopo i silenzi,nel chiuso della terra,
ogni cosa a rinverdire tende
ora che gli innesti premono gemme,
ora che da ogni specie il seme
dischiude il suo germoglio
e il mare,tornato dolce nell’onda,
ha lento lo sciacquio sulla sponda
perché la sera riverberi alla luna.

venerdì 25 giugno 2010
ancora di Ines































