Non ho più la fortuna di abbracciarla,
ma dico senza retorica GRAZIE MAMMA
V i a g g i di G. Carletti
Non c’è stato lo spazio
per un ultimo abbraccio
prima che tu salissi
sul treno del nulla,
ma dalla banchina del tempo
ho gridato parole
che mai ti ho mormorato
quando tu vegliavi i miei giorni
e il mio viaggio
incontro alla vita.
S u l l e s c a l e di G. Carletti
Sulle scale aspettando il tramonto
quanti sogni narrati alla sera
mentre tu ricamavi cantando.
Poi il vento ha soffiato sui sogni
sono morti i gerani,
ma di notte
quando scende la luna
quella nuvola bianca sei tu
che proteggi il mio sonno.


