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lunedì 25 febbraio 2013

sussurri di primavera

Leggo sui vostri blogs che il maltempo e il freddo non vi danno tregua.



Voglio pertanto darvi un assaggio di primavera,che vi riscaldi almeno il cuore, che ho colto ieri passeggiando per la mia campagna,stanca di restare in casa a guardare la pioggia dietro ai vetri.


















Camminandonel terreno,
non è raro trovare frammenti di roccia con tracce fossili o arenarie scolpite da agenti metereologici,che a me fanno pensare a piccole sculture.
Ne avevo raccolte di particolari insieme ai miei figli, che se le sono portate,con fossili di ambiente marino















[P.s.   il datario della mia nuova macchina fotografica è sballato,ma io non riesco a sistemarlo!!!!!]

Con l'augurio che il maltempo lasci presto il posto al tepore primaverile,vi auguro una settimana serena e proficua

venerdì 22 febbraio 2013

complimese

Oggi il nostro piccolo MatteoArmando compie un mese 





Con il cuore in festa gli facciamo gli auguri di ogni bene.



                              Linfa 

Solo ieri il mio giardino è rifiorito
e oggi spunta un nuovo germoglio.
Io passo il tempo ad ascoltare voci
ed a sciogliere il cuore
tra un tenero abbraccio ed un vagito
linfa per questo tronco annoso
che rinverdisce ancora.
(G.Carletti   Febb.2013)





Per voi,queste gocce di sole appena fiorite per augurarvi

Buon fine settimana

mercoledì 20 febbraio 2013

Una cosa magica 2°parte

Non vi siete fatti scoraggiare dal divieto,pertanto posto per voi la seconda parte del racconto.
Spero che le vostre aspettative non vadano deluse,il racconto è semplice,adatto a lettori minori di 10 anni.

 


Una cosa Magica
.....................
..........Intanto il cielo si era fatto madreperla ed Elisa gustava in silenzio una fetta di torta che la nonna aveva preparato per lei.
Spiava attenta i dintorni, quasi aspettando di vedere uscire dalla faggeta qualche creatura fantastica;nella sua testa frullavano molte domande,ma aveva quasi timore ad esprimerle a voce alta.
“Nonno,ma la cosa magica quando me la fai vedere?”
“Tra poco,devi avere pazienza”
Improvvisamente una brezza leggera accarezzò i fili d’erba,Elisa strinse intimorita la mano del nonno,ma….
“Non temere,tesoro,è il saluto della terra al sole che nasce”
Ed eccolo il sole ,uscire dal lago,una palla di luce accecante che lasciò senza parole la bambina,affascinata da tanta bellezza.
Dopo pochi preziosi momenti di silenzio,Elisa tornò alla carica.
“Nonno,ma allora questa cosa magica,quando me la mostri?”
“L’hai appena vista,è la magia del sole che sorge ogni giorno per alimentare la vita sulla terra”.
La bambina restò in silenzio, un po’ delusa, né comprese bene il senso della risposta .Fernando,sapeva che stava rimuginando qualcosa e ,di lì a poco,avrebbe ricominciato ad assalirlo con una raffica di domande.
Per fortuna erano arrivati a casa e fu ben felice di affidare a sua moglie la seconda parte della “missione magia”.
Mariagrazia,seduta sulle scale vicino ad Elisa,  ascoltò con pazienza tutta la cronaca della passeggiata.
Vedeva nel viso di Elisa la stessa eccitazione che aveva provato lei quando la sua nonna l’aveva portata a spigolare nei campi vicini al lago e aveva visto per la prima volta il sorgere del sole. Le era sembrata una magia,ecco perché aveva promesso ad Elisa di farle vedere una cosa magica.
Presente e passato si stavano mescolando nella sua mente,così come tenerezza e nostalgia, lei bambina che tornava a casa contenta con grandi mazzi di spighe che portava alle sue galline ,che le correvano incontro riconoscenti -pensava lei-.
Elisa la scosse dai suoi pensieri.
“Nonna perché stai sorridendo?”
“Pensavo ad un tempo lontano,quando c’erano le lucciole e io avevo la tua stessa età”
“Cosa sono le lucciole?”
Dalla cucina arrivava il profumo del caffè,la voce del giornale radio e … ricominciava una nuova giornata,apparentemente uguale alle precedenti.
Elisa corse ad abbracciare i genitori che uscivano per il lavoro,poi si sedette di nuovo accanto alla nonna  e ricominciò con tutti i suoi perché.
Mariagrazia sospirò rassegnata, non era facile trovare le parole adatte per spiegare le “magie” del sole, ma fu ben felice di soddisfare tutta quella benedetta curiosità.
(G. Carletti  )



domenica 17 febbraio 2013

vietato ai maggiori di anni 10

.......con questo titolo,nessun leggerà quanto sto per postare,visto che dieci anni li abbiamo compiuti tutti!!!!.
Sto lavorando ad un piccolo progetto,vi do un assaggio :  i vostri consigli o suggerimenti mi saranno sicuramente utili



Una cosa magica 

                                                                   
Mariagrazia si strinse addosso la vestaglia,l’aria del primo mattino era piacevolmente fresca,poi entrò in punta di piedi nella stanza della sua nipotina Elisa e provò a scuoterla dolcemente.
Nei casolari vicini,si stavano spengendo le ultime luci e,in lontananza,un gallo inneggiava al giorno neonato.
La bambina dormiva serena abbracciata al suo coniglietto rosa e si mosse appena,tanto che la donna pensò che forse non era il caso di insistere e lasciarla dormire .Rimase a contemplare quella tenera creatura,ma in quel momento la bambina aprì un occhio e,quando mise a fuoco il viso della nonna,si sedette di scatto nel letto,ricordando la promessa che le aveva fatto la sera precedente.
Stropicciandosi gli occhi,si vestì senza fare storie,questa volta ,e bevve al volo il  bicchiere di latte caldo che la nonna le porgeva.
“Nonna,quando usciamo a vedere la cosa magica?”
“Appena sei pronta,il cielo sta cominciando a schiarire”
Uscirono in punta di piedi tenendosi per mano,sulla porta le aspettava nonno Fernando ed Elisa corse a dargli il buongiorno con un bacio.
Mariagrazia affidò al marito la” missione magia”e rientrò in casa a sbrigare le solite faccende.
Nonno e nipote si incamminarono nel viottolo che portava verso il lago .La bambina era eccitata e cinguettava come un passerotto,guardando il paesaggio avvolto da una bruma leggera. Ogni tanto accarezzava l’erba umida di rugiada e si lavava gli occhi ancora pieni di sonno.
“Nonno ,cosa sono queste goccioline posate sull’erba?”
“Le lacrime delle stelle,tesoro”
“Ma perché,le stelle piangono?”
“Solo quando il sole le lascia “
“Nonno,perché le margherite hanno chiuso le loro ciglia gialle?”
“Di notte chiudono gli occhi perché hanno paura del buio”
Elisa ci pensò un attimo e “Anche io ho paura del buio,ma la mamma dice che basta accendere la lucina e tutto è uguale a quando  mi sveglio”
“ E allora prova a dirlo tu alle margherite e vedrai che al nostro ritorno saranno tutte aperte”
Elisa non finiva mai di fare domande e Fernando, che era un uomo abbastanza taciturno,con lei vicina era costretto a parlare in continuazione, ma non se la sentiva di dare alla nipotina spiegazioni scientifiche che avrebbero  tolto tutta la poesia ai suoi perchè, avrebbe avuto tutto il tempo di conoscere la verità.
Giunsero in prossimità del lago e si sedettero su un vecchio tronco,la panchina preferita da Fernando quando andava a contemplare il lago in solitudine,lontano dal cicaleccio continuo delle donne di casa sua. ............................(continua)




                           Alba sul lago
              (olio su tavola 10x20   2013)

domenica 10 febbraio 2013

in attesa di S.Valentino

Non ho mai festeggiato S.Valentino,mi è sempre sembrata una festa"superflua",adatta caso mai agli innamorati giovani.
Quest'anno faccio un'eccezione e dedico la mia poesia a tutti gli innamorati giovani "nel cuore".



              Noi due insieme

 Accoglimi
nel porto caldo del tuo abbraccio
ora che l’arroganza della giovinezza
si è frantumata in schegge d’incertezze,
stammi vicino
saremo le colonne di quel tempio
che insieme abbiamo costruito.
Sarò con te
quando nuvole  nere
offuscheranno  la luce del tramonto,
e vestita di nuova tenerezza
 spianerò le tue rughe
soltanto col calore di un sorriso
… e sarà un dono
sgranare insieme il rosario dei giorni.

(G.Carletti 2012)

tempio al tramonto

(G.Carletti-olio su tavola20x25)



giovedì 7 febbraio 2013

fine settimana dolce

La marmellata di mandarini è per me ,e non solo per me,la più buona delle confetture che preparo durante l'anno,ma ha un grosso difetto:è molto "camurriosa",ossia richiede molto tempo.
Per chi non l'avesse mai fatta,ecco il procedimento.




Si lava la quantità desiderata di frutta



si toglie la buccia,conservandola


 si tolgono i semi(con grande pazienza) sopra un colino per recuperare il succo


Frattanto si mettono le bucce nell'acqua bollente e si fanno bollire per circa 5 minuti,poi si butta l'acqua e si ripete l'operazione per tre volte


Si raccolgono polpa e bucce e si passano col passaverdure,a questo punto si pesa il composto e si aggiunge lo zucchero(ne ho messo solo 500gr.per 1 kg,perchè la frutta era molto dolce)
Si trasferisce il tutto in una pentola dal fondo spesso e si lascia cuocere fino a che raggiunge la consistenza a "goccia"



Infine,ancora bollente, si invasa in barattoli sterelizzati e caldi e,dopo un pomeriggio di "traffico",la marmellata è pronta.

martedì 5 febbraio 2013

contrasti

dedicata al bambino americano tenuto in ostaggio da un folle e a tutti i bambini che soffrono.

                                             (matita di Emanuele Guzzardi)
                                                                                                                                                                         Lacrime

Scendono gocce  di cristallo
e si mescolano a piogge
violate da polveri nere,
lacrime d’ angeli custodi
di bimbi orfani d’amore e d’infanzia
 spenta dalla follia , da brame indecenti,
da guerre insensate o dall’indifferenza …
Non piove più
 ma gli angeli piangono ancora,

si sono sporcati le loro ali di seta.
(G.Carletti 2013)