Non conosco il tedesco e quindi mi era difficile farmi capire ,se non a gesti.
D'un tratto, una signora che si stava acconciando,si è offerta di fare da interpetre e così,io che parlo anche con le pietre,ho avuto con lei un primo scambio di informazioni ed è scoccata la scintilla dell'amicizia,fatta inizialmente di un fitto scambio epistolare,a cui sono poi seguiti più incontri.
Ora Ellen vive e lavora a Pisa e si dedica già da qualche anno alla scultura e alla fotografia.
Ma chi è Ellen ve lo dico attraverso le sue parole
divinità marina
Nata in Germania nel 1950, grazie ai miei genitori e particolarmente a mio nonno materno ho potuto godere di un’educazione basata sull’idea della tolleranza. Stata attiva nelle iniziative civiche sia della pace che nell’ambiente che mi hanno reso sensibile profondamente. Nondimeno il mio pluriennale lavoro come insegnante ad un Istituto Goethe, il contatto con degli studenti provenienti da tutto il mondo e grazie ai miei impegni d’allora come giornalista e di oggi come traduttrice e l’interprete e l’artista che mi permettono il contatto frequente con l’essere umano nella sua diversità.
Il mio esordio ufficiale nel mondo dell’arte è stato offerto dalla commissione dell’opera “L’Albero della Memoria” per il Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema, in occasione del 64°Anniversario dell’eccidio nazista (agosto 2008).
Essendo minimalista preferisco utilizzare esclusivamente materiali poveri in combinazione con altri inorganici ma soprattutto naturali che mi permettono di esprimere un’espressività calda e diretta.
Legno levigato fino a svelare, in forme definitive, l’anima di una visione.
Le mie sculture parlano d’amore e del suo rito, di amore per l’ambiente e della sua sacralità.
La seduzione, il desiderio, l’amore finito, l’uomo e i sentimenti che più ne rivelano la fragilità, ma che nello stesso tempo sono tra le manifestazioni più alte del sentire, la passione e il suo codice universale. La natura e la sua perfezione compromessa l’intrinseca malinconia che segue all’oblio da cui sono state tolte queste sculture del tempo.
È dalla spiaggia che trovo la mia ispirazione. È all’uomo che mi rivolgo, portando messaggi che vengono dal mare affidando alle mie sculture, con estrema sintesi di linguaggio, una fondamentale comunicazione tra l’uomo e la natura, intesa in senso universale.
Ellen Koch
effimero
estasi d'amore
malata d'amore
Mostre
2009 Collettiva d’arte, l’installazione sonora site specific: “INTRECCI” di Furio Di Castri,
musica, ed Ellen Koch, scultura – San Giuliano Terme, Chiesa dei Santi Pietro e
Paolo, Parco di Corliano
2010 L’installazione del monumento di memoria collettiva per il Comune di Calci (PI) in
relazione agli incendi dolosi dell’8 e 9 settembre 2009, “L’ULTIMO GRIDO”
L’inaugurazione dell’opera nel mese di novembre 2010
2010 Collettiva d’arte, Luca Vanni, Ellen Koch – Greve in Chianti, Museo di San
Francesco “TEMPESTE EMOTIVE”
2010 Partecipazione al “Premio Arte Donna” a Livorno
2010 Personale “INTRECCI” – Pisa, Grand Hotel Duomo
2011 Partecipazione all’esposizione delle Pittrici di Calci alla Giornata Internazionale
della Donna
2011 Collettiva d’arte, Susanna Perossini, Daniele Gonnelli, Roberto Ceccarelli,
Davide Ratano – Lari (PI), Castello dei Vicari
2011 IdeArte, alla Leopolda “Natale 2011”, Rassegna d’Arte Contemporanea - Pisa





