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lunedì 30 maggio 2011

In attesa del traguardo



Tegola fondo verde


Aspettando il traguardo dei 437 seguitori,ormai vicino,vi voglio mostrare gli oggetti che una mia giovane amica,Sofia,appassionata di decoupage,mi ha regalato



Tegola fondo blu
Tegola fondo rosso

Le tegole sono dei portafortuna,destinate a ciascuna delle camere della mia casa ,con le stesse tonalità di colore,il piatto, per la cucina, che ha  i toni verdi e gialli.
Sofia non ha usato di proposito immagini di fiori,perchè dice lei,quelli me li dipingo da me.

Piatto svuotatasche



I portafortuna , Sofia me li ha portati venerdì scorso e ,in qualche modo,hanno funzionato.........


Sabato 28 Maggio, c'è stata la Cerimonia  di Premiazione della quinta Edizione del 
" Premio di Narrativa e Poesia Città di S.Gillio"

La mia Poesia
ha ricevuto segnalazione di merito.
La targa,la medaglia e il libro, sono stati ritirati per me da mio nipote,che vive a Torino,
Ve li mostrerò appena mi saranno spediti




Mi scuso se in questo periodo non faccio le cose in modo molto accurato,ma sono oberata da molti impegni,all'aria aperta :giardino, orto,pittura...della ringhiera e ho anche i muratori che eseguono lavori vari all'esterno,con tutto quello che comporta.

Mi posso dedicare al blog solo a tarda sera e non sempre riesco a passare da tutti come vorrei,anche per colpa del dannatissimo blog

sabato 28 maggio 2011

..e finiamo con le rose

Il primo post di Maggio l'ho dedicato alle rose,

                                 e concludo con un ultimo omaggio a questo bellissimo fiore


Rose rosa

olio su tavola - maggio 2011


mercoledì 25 maggio 2011

Acqua.....

Dopo  due soste rinfrescanti,in verità poco consoni al clima autunnale che imperversa qui in Sicilia in questa settimana,vi propongo un'altra interpretazione sul tema acqua.


Cascata delle Marmore

(olio su tela 30-40)
anno 2006---collezione privata



  Acqua


Acqua
che sgorghi
dalle pieghe del monte
e tra gole tortuose
ti precipiti a valle
a cercare nel mare
la tua libertà.

Acqua
che scendi dal cielo
rinnegata da nuvole grigie
e disseti i fiori di campo.

Acqua
che dai miei occhi cancelli
le brutture del mondo
e  dalla bocca lavi
parole che hanno ferito.

Acqua
lacrime  sudore o rugiada
acqua,essenza di vita.

                                                                       Graziella Carletti 
                                                                         (Maggio 2011)

martedì 24 maggio 2011

Traguardo tagliato...ecco i vincitori!!

...questa volta avete dovuto lavorare sodo ma come sempre siete impeccabili e avete scovato il "tesoro".....


ed ora tocca a me svelarvi il premio della seconda tappa ristoro.....

 è un meraviglioso libro di poesia della bravissima nonchè mia cara amica 
Alfonsina Campisano Cancemi



che però ho deciso di  raddoppiare in quanto anch'io grazie a questo post ho tagliato il traguardo delle 60.000 visite

Le vincitrici sono:  

MARIA LUISA   
 e

Complimenti ragazze ottimo lavoro!...mandatemi il vostro indirizzo che provvederò alla spedizione quanto prima

A tutti gli altri... comprese Primula, MariaLuisa e Marina Spada,


in bocca al lupo per l'estrazione o le estrazioni finali del candy


che avverrà al raggiungimento del 437° follower

chi desiderasse partecipare si faccia avanti......cliccando qui 

lunedì 23 maggio 2011

Seconda sosta rinfrescante



foto presa dal web

Mi ero prefissata una pausa a 417 sostenitori ,perchè il 17 è un numero che mi ha sempre portato bene, molti eventi importanti della mia vita sono accaduti il giorno 17.
Ebbene possiamo festeggiare questo traguardo insieme al raggiungimento di 60.000 visite.
Prima di sottoporvi ad una nuova fatica rinfrescatevi sotto questa cascata d'acqua.

Ora che vi siete rinfrescati, rispondete all'enigma:
Da quale dei miei due blog 


è tratto questo pensiero?.........




Specificate il titolo del post da cui esso è stato estrapolato .....(e non solo il blog)

Questa volta è meno semplice,ma ve lo dovete sudare o no il premio?

domenica 22 maggio 2011

intermezzo..... calorico

Anche se dovrei stare attenta a non lievitare troppo, 
capita che al fine settimana la mia casa pulluli di amici



E,allora,cucina di gruppo. Ieri sera,gara di pizza,in tutte le versioni.




Tanto per stare leggeri,un dessert buonissimo,
che nella confusione ho dimenticato di immortalare ma di cui vi propongo la ricetta



Crostata amaretti e cioccolato


dosi per la pasta frolla:
300 gr. di farina.,
150 gr. di zucchero,
150 gr. di burro,
3 tuorli  d'uovo
una bustina di lievito

per il ripieno
300 gr.di ricotta,
100 gr.di zucchero,
100 gr di amaretti,
100 gr cioccolata  fondente,
1 uovo

Dopo aver preparato la pasta frolla,fatela riposare e preparate frattanto  il ripieno.Lavorate la ricotta con lo zucchero e l'uovo,aggiungete amaretti e cioccolata a pezzetti.
Stendete parte della pasta frolla in una tortiera e ricopritela con il ripieno,ricopritela con la pasta frolla restante e mettetela nel forno preriscaldato a 180° per 40 minuti.

Non piangete le calorie assorbite,vale la pena,magari fatevi una lunga passeggiata per scaricarvi dal rimorso.

La ricetta mi è stata gentilmente concessa dalla mia amica Alda
                                                                   una maestra pasticcera .

                          




venerdì 20 maggio 2011

Movimento

..........movimento in evoluzione..........il passeggino,le proprie gambe,e la mitica vespa



andiamo da soli




la vie, l'amour, le Vache!  foto di Nicola Carlo La Rocca


devi farne di strada,bambina - foto di Nicola Carlo La Rocca



Caltagirone on two whells - foto di Nicola C. La Rocca



giovedì 19 maggio 2011

sveliamo la sorpresa....?!

ecco l'opera pronta per essere spedita 



l'eleganza delle calle
grafica autenticata in originale

la fortunata che ha indovinato per prima, rispettando tutte le regole del candy è:

Primula 1510 (per cortesia mandami il tuo indirizzo)

e a tutti voi  ripropongo la mia lirica :

Era un campo di grano di Graziella Carletti     

Era un campo di grano.

Tra le spighe lucenti
ondeggiavano al vento
margherite e  gladioli rosa

sulle macchie vermiglie
intrecciavano danze di vita
le api operaie

e arrivò la cicala
ma il suo canto fu rotto
da assordanti cavalli vapore
di una trebbia.

Era un campo di grano.

Ora sono ristoppie
e cilindri di paglia.

Prima di assegnare il premio a Primula ho controllato accuratamente che Katya,la prima ad indovinare,avesse seguito le regole.Katya però,non si era iscrita al candy e mi sembra corretto,nei confronti degli altri,non dover assegnarle il premio,non me ne voglia.

Il prossimo ristoro?   non si sa mai....co 'sto caldo....


mercoledì 18 maggio 2011

prima sosta dissetante

Arrivati rapidamente e superato il traguardo dei 400 sostenitori (la vostra velocità mi ha colto alla sprovvista),è giusto che facciamo una sosta rinfrescante.



L'ABBEVERATOIO
olio su tela 20-20. anno 2005 (collez. privata)

Se siete accaldati,bevete a questa fontana e poi...

....una domanda facile,giusto per vedere se siete preparati.


Da quale delle mie poesie sono tratti questi versi?

"..sulle macchie vermiglie
intrecciavano danze di vita
le api operaie..."

Il premio???



Ve la svelerò presto e se la aggiudicherà il primo o la prima di Voi che indovinerà.

La scala della Matrice e la festa della Madonna di Conadomini

Vi avevo già mostrato la Scala della Matrice,simbolo per eccellenza di Caltagirone.In vari periodi dell'anno viene addobbata per particolari ricorrenze,con fiori o lumini di terracotta.Quest'anno,eccezionalmente,vi si celebra il 150°dell'unità d'Italia,ma normalmente,nel mese di maggio, viene dedicata alla Vergine.
La Scala infiorata diventa così un inno alla Madonna di Conadomini, compatrona della città.



 La Madonna di Conadomini è un'immagine sacra della Vergine Maria, raffigurata in una tavola di buona scuola, forse anche bizantina. 



"Maggio a Maria" si legge su grandi striscioni stesi sui balconi che s'affacciano sui carruggi, le viuzze dell'antico abitato. Così ogni anno dal 1750.

È il mondo agricolo che, tra fede e folklore, rende la festa, particolarmente solenne con l'offerta dei doni della terra, che viene fatta al termine del cosiddetto "corteo della rusedda", una pianta profumata, il cisto, tanto ricercata un tempo dai ceramisti per i loro forni. In lunga processione, fasci di "rusedda" raccolta nel bosco di Santo Pietro venivano portati un tempo a dorso d'animali da soma alla chiesa della Conadomini. Era una manifestazione di grande suggestione, aperta da sbandieratori, dal "triunfu", un insieme di stendardi con l'immagine della Madonna, e da suonatori di "brogne", conchiglie particolari dal suono strano e cupo.

Il tempo scorre, i mezzi cambiano, ma la devozione è sempre la stessa. Ora il corteo della "rusedda" è solo nominale. Un lungo corteo di mezzi agricoli meccanici, un centinaio e forse più, addobbati di verde e di fiori, tra i quali la "rusedda" è ormai solamente un simbolo avendo lasciato il posto al grano e ad altri prodotti dei campi, sfila per la città fino al tempio della Vergine.

Del corteo fanno parte, oltre ai componenti della tradizione, gruppi folcloristici che in costumi d'epoca recuperano di volta in volta avvenimenti storici o testimonianze di fede o di devozione.

Seguono in chiesa i riti religiosi officiati dal vescovo della diocesi, in presenza delle autorità cittadine accompagnate dal Corteo Senatorio in costumi del XVII secolo.

Per la festa della Madonna di Conadomini, la monumentale Scala di Santa Maria del Monte unisce ai colori delle ceramiche delle alzate dei centoquarantadue gradini i colori dell'Infiorata, solenne e devoto omaggio della città alla Vergine e al suo Divin Figliolo.

Migliaia di vasi con piante e fiori dalle diverse sfumature di colore, formano un unico grandioso disegno in onore della Madonna di Conadomini, titolare dell'antichissima chiesa posta in cima alla Scala, la cui festa, ricca di folklore con il tradizionale corteo denominato 'A rusedda (pianta selvatica del vicino Bosco Santo Pietro, un tempo raccolta dai contadini, portata in dono alla Madonna e utilizzata dai ceramisti per alimentare le loro fornaci, in cambio di un'offerta alla Chiesa) si conclude il 31 Maggio.
Portata a Caltagirone nel 1225 dalla nobile famiglia Campochiaro,esule da Lucca perché di parte Guelfa. Donata sul finire del XVI secolo alla Chiesa Madre dedicata all'Assunta, è raffigurata seduta, con in braccio il Bambino Gesù ed avvolta in un manto trapunto di stelle; veniva esposta, al posto del Cristo portacroce, al centro di un polittico detto "cona" (da cui la denominazioneCona Domini), tutte le volte che gravi calamità, siccità, pestilenze, carestie, affliggevano la comunità cittadina.


La devozione diffusasi nel tempo tra il popolo spinse il Senato a proclamare, nel luglio del 1664, la Madonna di Conadomini compatrona principale della città, deliberazione che ne accrebbe vieppiù il culto, tant'è che la festa celebrata in suo onore alla fine di maggio coinvolge da secoli tutta la città ed in particolare il mondo agricolo, che per i benefici più volte ricevuti dalla sua implorata protezione le ha tributato l'appellativo di "Madonna del pane".

parte del testo è stato  tratto dal web





Vi ricordo che è in corso il candy con tappe di ristoro.......intravedo un gazebo 

al  traguardo dei 400!!!!!


state in campana..............

lunedì 16 maggio 2011

un sorriso che sboccia....è festa!

Maggio  è un mese ricco di tradizioni e denso di ricorrenze...non so perchè ma Maggio non riesco a pensarlo se non così:


un trionfo della natura che si veste a festa, 
un arcobaleno che unisci i cuori di grandi e piccini

se maggio non fosse così non mi piacerebbe più ed io intendo omaggiarlo in questo modo:


il premio o i premi?
sinceramente non ho ancora deciso ma vi posso preannunciare che potrebbe  trattarsi di opere floreali...forse rose?!?!vedremo.....




le regole a cui tutti i partecipanti dovranno attenersi scrupolosamente sono le seguenti:


1) lasciare la propria adesione scrivendo esclusivamente sotto questo post 


2) chi è già mio follower o decide di diventarlo  e  pertanto cliccherà sul tasto "segui" nella colonna laterale a destra avrà un possibilità doppia di vincita ....come? leggere attentamente il punto 5


3) chi ha un blog , mi farebbe cosa gradita se mi dedicasse un post o semplicemente inserisse l'immagine del candy con il relativo collegamento al mio blog, la stessa cosa vale anche per chi possiede un profilo facebook


4) chi non ha un blog, può partecipare comunque ma dovrà ricordarsi di indicare la propria mail oppure comunicarmela in privato alla mia casella di posta @


5) l'arrivo è stato decretato al raggiungimento dei 437 follower, ma durante il percorso potrebbero essere introdotti punti di ristoro..... 
mi spiego meglio.....


I fiori sono per il sole
ciò che i sorrisi  sono
per l’umanità. Si tratta
di piccole cose, è vero,
 ma disseminate come
sono  lungo il sentiero della vita,
ci procurano
uno straordinario
benessere.




non Vi resta quindi che prestare attenzione e seguirmi



perchè quando mi vedrete apparire....con un post "dissetante"

il primo di Voi (purchè sia  mio follower e sia nella lista partecipanti del candy) che risolverà il quesito si aggiudicherà di diritto un premio e potrà comunque concorrere all’estrazione degli altri premi.

sabato 14 maggio 2011

Maggio ritorna

...riapro la parentesi 


.............benedetto Maggio!!! ritorno con il suo verde, con i suoi fiori e con il suo sole


petali profumati
olio su tavola 15x20 - maggio 2011



Rosa

Piange la rosa
lacrime di rugiada
perchè le fu concesso
di aprirsi all'alba
e appassire al tramonto,
un giorno solamente
per ubriacarsi di vita.

G.Carletti-Maggio 2011

mercoledì 11 maggio 2011

un racconto

Cari amiche ed amici,come avete capito,ho il"vizio" di scrivere.......poesie,racconti per l'infanzia e memorie del passato.
Questa volta vi propongo in anteprima un racconto,non ho la pretesa di emulare nessuno,consideratelo solo un esercizio di scrittura,ma ci tengo ad avere un vostro giudizio critico sincero.

                                                                             Grazie 



R  O  S  S  O               



Dalla finestra socchiusa, entrò prepotente una folata di vento al profumo di zagara e, spinta da una mano invisibile, la giovane donna si trovò a camminare nella campagna.
Abbacinata dalla luce e dai colori e immersa in quel silenzio pieno di sussurri, ebbe quasi la sensazione che quel groviglio di angoscia che la opprimeva cominciasse ad allentarsi, quando,  dietro la siepe, quella macchia rossa di papaveri la colpì con la forza di un uragano.
Con le gambe che tremavano,si appoggiò ad un tronco d’ulivo e serrò gli occhi con forza, ma non potè non vedere un’altra macchia rossa che si allargava sul suo primo abitino pre-maman. Risentì ancora nitido il rumore delle lamiere che si accartocciavano,quel flebile lamento accanto a sè, e, lontano, l’ululato della sirena dei soccorsi. Poi il buio.
Quando riemerse dal torpore e aprì lentamente gli occhi,vide accanto al suo letto di ospedale visi trepidi e premurosi, ma non vide il suo Fausto.
Qualcuno, con delicatezza, le disse che Fausto non ce l’aveva fatta, ma la sua creatura, un maschietto,  continuava a crescere dentro di lei, aggrappata con prepotenza alla vita.
Dolore e sollievo, mescolati nelle stesse lacrime, le rigarono il volto sofferente ed ebbe voglia di ripiombare ancora in quel limbo di incoscienza dove era rimasta per tanti giorni, ma un sussulto delle sue viscere, lieve come un battito d’ali, le dette la consapevolezza che Fausto non l’aveva lasciata. Allora accarezzò piano, piano il suo ventre  e promise al suo piccolo Fausto che avrebbe lottato con lui e per lui, affidandosi alle cure amorevoli di quanti le erano vicini.
Quando fu clinicamente guarita, preferì alla sua casa, piena di ricordi che la facevano star male, l’abbraccio protettivo della casa paterna, la nicchia rassicurante della sua stanza, dove aveva tante volte accarezzato con la mente i progetti per la sua vita futura.
Passava ore a cantare nenie a quel bambino che non conosceva ancora, a ricamare e a sferruzzare per lui che non avrebbe mai conosciuto suo padre.
Si proteggeva così dalla sofferenza, non voleva contatti con il mondo, rifiutava visite e telefonate e non usciva mai,…fino a quel giorno.
Appoggiata all’ulivo, aveva ripercorso quel segmento di vita e l’angoscia era così forte che sembrava toglierle il respiro.
Una fitta dolorosa la fece piegare in due , possibile che il suo corpo partecipasse alla sua sofferenza?
Immobile attese che passasse, ma arrivò un’altra contrazione lancinante. Qualcuno la stava cercando…
Ancora un’ambulanza che arrivava, ma questa volta il suo ululato era gioioso e portava verso la vita.





lunedì 9 maggio 2011

ancora rose, per tutte le mamme

Come vi dicevo,le rose mi piacciono moltissimo e sono per me fonte di ispirazione.






Vi ho mostrato delle opere ad olio di qualche tempo fa,
                                                queste invece sono alcune matite acquarellate.







domenica 8 maggio 2011

grazie mamma

Oggi è la giornata dedicata alla persona più importante della nostra vita.






Non ho più la fortuna di abbracciarla,
                                  ma dico senza retorica GRAZIE MAMMA



V i a g g i  di G. Carletti



Non c’è stato lo spazio
per un ultimo abbraccio
prima che tu salissi
sul treno del nulla,
ma dalla banchina del tempo
ho gridato parole
che mai ti ho mormorato
quando tu vegliavi i miei giorni
e il mio viaggio
incontro alla vita.



S u l l e    s c a l e    di G. Carletti


Sulle scale aspettando il tramonto
quanti sogni narrati alla sera
mentre tu ricamavi cantando.
Poi il vento ha soffiato sui sogni
sono morti i gerani,
ma di notte
quando scende la luna
quella nuvola bianca sei tu
che proteggi il mio sonno.