La pianta cresce molto rapidamente, senza particolari cure nei territori aridi raggiungendo i 3-5 metri di altezza e non ha bisogno di acqua, ad eccezione della fase iniziale quando una pala, meglio due pale, della pianta madre viene interrata per circa due terzi per permetterne la riproduzione. Per il resto attecchisce ovunque e con grande facilità tranne che alle basse temperature.
E’ fondamentale ricordare che il fico d’India non necessita di interventi chimici per potersi sviluppare ed è, quindi, una delle rarissime varietà di frutta che non subisce manomissioni da parte dell’uomo. Si tratta, perciò, di un prodotto che andrebbe meglio diffuso e consigliato per le nostre tavole e per la dieta mediterranea, nella quale entra a pieno titolo per la sua quantità di vitamine e di acqua. Se ne distinguono quattro varietà: a frutto giallo, bianco, rosso e senza semi.
I fichi d’India hanno una funzione depurativa anche a livello epatico e sono raccomandati nei casi di calcolosi renale in quanto favoriscono la diuresi, vengono impiegati come rimedio alle scottature e come analgesico. Nelle giuste quantità hanno un effetto blandamente lassativo anche se i semi legnosi contenuti nella polpa possono provocare stitichezza.
Inoltre le pale vengono utilizzate per curare diverse patologie quali angine, tonsilliti, tossi, febbri, suppurazioni ed ascessi. Una curiosità è che anticamente esse venivano addirittura usate per levigare il legno. Uno studio più avanzato sul fico d'India aggiunge a queste proprietà quelle di combattere i parassiti del sistema digestivo, di essere utilizzata nel trattamento del diabete e del colesterolo. La raccolta dei fichi d’India richiede una tecnica ancora a livello non meccanizzato in quanto a tutt’oggi viene adoperato il caratteristico “coppo”, una sorta di contenitore a forma di tronco di cono sulla punta di un bastone, oppure bisogna munirsi di appositi robusti guanti, insensibili alle spine.
(informazioni da Wikipedia)
Alcuni dei miei omaggi al ficodindia
Ficodindia in fiore
(olio su legno 25x15,collez.privata)
Isola delle correnti
(Olio su tela25x35)





Che belli i tuoi oli! Il fico d'india è una pianta stupenda che mi porta all'istante profumi e colori del mare. E poi adoro tutte le piante grasse, succulente, spinose....trovo affascinante la loro tenacia e la loro abilità di difesa!!!
RispondiEliminaAdoro tutte le piante in generale ma il mio pollice è tutt'altro che verde purtroppo. Potrei far sopravvivere giusto i tuoi bellisimi dipinti :) Un bacione, buona serata
RispondiEliminaCara Graziella, complimenti per i tuoi lavori.Anche nella mia Puglia c'è questa pianta ed io adoro i suoi frutti. Un caro abbraccio.
RispondiEliminaErika
I tuoi omaggi a questa nostra meravigliosa pianta sono bellissimi, complimenti! Ricordo litri e litri di tisana fatta con i suoi fiori quando avevo qualche infiammazione...era buona! E che dire dei frutti...
RispondiEliminaBuona serata cara ;-)
Veramente belli questi tuoi dipinti cara Gabe i fichi d'india sono veramente carini specialmente quando sboccia il suo bel fiore, il contrasto è bene marcato.
RispondiEliminaTomaso
I tuoi fichi d'india sono bellissimi,i dipinti e le piante!!
RispondiEliminaQuando sono di stagione li mangio ogni giorno.....dovro pazientare ancora un pò!!
Ciao
Annarita
E' vero che dovrebbe essere più diffuso il Fico d'India, si trova raramente non dico al supermercato, ma nemmeno al mercato o nei pochi negozi di frutta e verdura rimasti.
RispondiEliminaCome nei tuoi dipinti il fico d'India risveglia il profumo del mare e i colori dell'estate.
Ciao, grazie per le informazioni sui fichi d'india, bellissimi da vedere nelle loro contorsioni ...mi sembrano comunità agguerrite...
RispondiEliminaAnch'io sono stata all'isola delle correnti, lo scorso anno: luogo incantevole, come del resto tutta la Sicilia!
Ciao, ciao, Floriana
Incantevoli, Gabe, i tuoi lavori!
RispondiEliminaIo adoro le piante grasse, ma quelle prive di spine...
...eccezion fatta, guarda un pò, proprio x la pianta del fico d'India : da brava figlia di siciliano, adoro i suoi frutti...
Bacio!
M@ddy
Che belle foto e che belli i tuoi dipinti!!!
RispondiEliminaCi fanno pensare al caldo e all'estate...e ne abbiamo una voglia pazzesca, dato che qui da noi continua a fare freddo e a piovere!!!
Baciii
Cri&Anna
Associo il fico d'india con il Mediterraneo, insieme all'Agave è immancabile. Complimenti per i tuoi oli, sei bravissima in tutto. Abbraccio
RispondiEliminaCiao Gabe, che piacere!!! E' vero, ci siamo perse di vista, bellissimo però ritrovarsi!!!
RispondiEliminaI tuoi dipinti sono incantevoli e la casa circondata dai fichidindia è per me un sogno.
Ti abbraccio e..
..a presto!!!!
dalla realtà all'arte, il passo da te è davvero breve ;-)
RispondiEliminabellissime e di una luce diversa quelle dipinte, ma altrettanto belle.
bravissima come sempre!
grazie per questa scelta di celebrare le piante grasse che a me non dispiacciono
Anch'io ho diversi vasi di fico d' India che si è moltiplicato da una pala che raccolsi in Puglia diversi anni fa. Purtroppo non ho lo spazio per piantarli in terra ma stanno bene ugualmente e mi hanno persino fatto il frutto una volta!
RispondiEliminaHo sposato ed amo un siciliano Graziella e con lui ho sposato i suoi sapori, il caldo della sua isola ed ogni frutto di quella terra.
RispondiEliminaEd è bello condividere questi tuoi post e le tue opere che mi riportano sempre a delicati ricordi che sanno di buono!
T'abbraccio
Bellissimi i tuoi fichi d'india! I paesaggi mediterranei sono ispiratori con i loro colori e la loro luminosità.
RispondiEliminaAnch'io ne ho dipinto uno!
mi piacerebbe mostrartelo. Se ti va guardalo nel mio blog "pensieri e parole" così mi dici se ti piace!
giuseppina
solo un grazie!
RispondiEliminai tuoi quadri sono molto belli! mi hai fatto venire voglia di mangiare i fichi!!!
RispondiEliminaIo adoro le piante grasse! Quasi quasi ne scrivo qualcosa...
RispondiEliminagrazie Sandra,il territorio è ricco di piante grasse:aloe,agave,cactus e varietà di cui non conosco il nome,piacciono anche a me,e poi mi attecchiscono sempre,mentre le altre...
RispondiEliminaabbraccio
Federica,non mi stupisco,ma prova a piantare piante grasse,quelle resistono anche al pollice giallo,i miei dipinti ringraziano,baci
RispondiEliminaErika l'ho vista nella tua bella Puglia,che vuoi è una pianta terroncella,dai frutti non buonissimi(per me),ma ricchi di sostanze utili.
RispondiEliminagrazie dei complimenti,un bacione
Antonella,ma grazie,anche dell'info,non sapevo delle tisane,si fanno con i fiori secchi o freschi?.Ti pregherei di farmelo sapere,perchè la fioritura è già cominciata,serena notte
RispondiEliminagrazie Tomaso,buona notte caro amico
RispondiEliminaAnnarita,non avevo dubbi che tu fossi un'appassionata di fichidindia!!!grazie,a presto
RispondiEliminaAmbra lo so non è facile trovarli ,mia sorella a Torino li trova al mercato solo dai banchi che si riforniscono in Sicilia(non a prezzi stracciati)mentre in campagna da me la maggior parte sono cibo per uccelli.Io ne faccio marmellata,qualcuno anche liquore.Se fai un salto in autunno,potrai levarti la voglia!!un bacio
RispondiEliminaFloriana sono sicuramente uno spettacolo,spesso si intrecciano con fiori selvatici o con altri arbusti,("...tra le pietre che sanno di storia/fichidindia spinosi/che si abbracciano a fiori di malva..."-da una mia poesia dedicata alla Sicilia)
RispondiEliminabasta starne alla larga,specie se c'è vento,un saluto affettuoso
grazie Maddy,il tuo dna doveva necessariamente farti amare questa pianta,a presto cara
RispondiEliminaGrazie ragazze,sono sì il simbolo dell'estate,ma anche qui è tornato il cattivo tempo,un abbraccio doppio
RispondiEliminagrazie Jane,agave e aloe,fanno buona compagnia ai fichidindia,il mio angolo di paradiso mediterraneo non mi fa mancare niente,un bacio
RispondiEliminaè vero Lory,è sempre un piacere,non ce lo facciamo mancare,nei limiti del tempo a disposizione.Grazie del tuo apprezzamento
RispondiEliminagrazie a te Pupottina,vedrò di dare un seguito a questa celebrazione,bacioni
RispondiEliminaLella,sono comunque belli,anche in vaso,notte serena
RispondiEliminaElisena,sono contenta di evocare in te bei ricordi,anche io sono sposata con un siciliano e come vedi ho imparato ad amare questa terra,con i suoi colori,i sapori,i colori e le sue contraddizioni.
RispondiElimina"baciamo le mani"
L'ho fatto Giuseppina e ti ho lasciato un commento,ciao spero di risentirti presto
RispondiEliminaCiao Lù,spero che ti senta un po' meglio,ti abbraccio
RispondiEliminagrazie della tua visita,Les Pois
RispondiEliminaAdriano,se ti servono foto dal vivo,fammelo sapere,grazie,un caro saluto
RispondiEliminaciao gabe, il ficodindia e' un frutto insolito, una volta in calabria volevo raccoglierli picchiandoli con un bastone, morale mi sono arrivate tutte le spine addosso.))
RispondiEliminagrazie per le informazioni, belli i dipindi complimenti molto d'effetto e realistici, ciao grazie baci rosa buon week end.))
Rosa,i fichidindia vanno colti col coppo,le spine sono sottili e fastidiose,grazie per il tuo apprezzamento,un abbraccio
RispondiEliminaNoi Siciliani li sentiamo un po' come lontani cugini,li vediamo fin da piccoli,cosi' caparbi e generosi!Ornano la nostra terra e ci regalano frutti molto buoni senza che chiedano cura !
RispondiEliminasono piante splendide e generose,ciao Lilybets
RispondiEliminaCiao Graziella, eccomi di ritorno dopo la mostra di Menaggio. Complimenti per questo post e per i tuoi dipinti, due splendidi omaggi alle piante grasse che così bene caratterizzano il paesaggio siciliano. Un abbraccio.
RispondiEliminabentornato Tito e ancora complimenti,grazie del complimento troppo generoso,
RispondiEliminaun abbraccio di rimando
belli i fichi d'india! mi piacciono anche molto le tue interpretazioni!
RispondiEliminabaci Baci
Grazie per tutte queste informazioni che, da "nordista" non conoscevo. Anche se non amo molto i suoi frutti (una volta ci ho provato a mangiarli, anche se la raccolta non è semplice...), mi piace moltissimo questa pianta, che mi fa pensare immediatamente al sud con i suoi colori, il caldo, i profumi e la luminosità intensa. Caratteristiche evidenti anche nei tuoi bei dipinti, l'Isola delle Correnti deve essere veramente magnifica. Ciao, Graziella!
RispondiEliminameravigliosiiii davvero sembrano delle foto
RispondiEliminaBelli i tuoi fichi d'India, Graziella, sia quelli dipinti che quelli veri. Io ho una particolare predilezione per le piante grasse, spinose e non, e le piante di fico d'India le trovo affascinanti. Interessanti anche tutte le informazioni che ci hai fornito.
RispondiEliminaTi abbraccio.
A me piacciono molto le piante grasse... e a proposito di Fantozzi, mi ricordo una scena in cui lui impersonava Adamo e gli toccava indossare proprio una pala di fico, però d'India...!
RispondiEliminaE' una pianta molto bella e molto utile, nella mia zona purtroppo però, chi la vuole tenere deve coltivarla in vaso per poterla riparare dal gelo invernale.
A presto!!
Giada
Un bell'omaggio ai nostri ficodindia.
RispondiEliminaBaci e buon fine settimana.
grazie Elena,buona domenica
RispondiEliminaNinfa,è vero i fichidindia sono l'emblema del sud,con tutto ciò che di buono si può trovare,un abbraccio
RispondiEliminagivanna,le prime sono proprio foto!!!,serena domenica
RispondiEliminaGrazie Krilù,le piante grasse sono tutte belle,anche quelle spinose,ti abbraccio
RispondiEliminaGiada,pur sapendolo,anche oggi ho fatto la fantozzi,cercando di cogliere i fiori e pur sapendolo,ho preso una quantità indesiderata di spine,ciao,a presto
RispondiEliminaFrancesca,per te non è insolito incontrare qualche macchia di fichidindia,
RispondiEliminabaci e buona domenica
Anche a me piacciono molto le piante grasse, con la loro tenacia resistono alle condizioni più torride!
RispondiEliminaciao Vele Ivy,buona domenica
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