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mercoledì 21 agosto 2013

Di nuovo a casa

Con i primi acquazzoni il mare non è più amabile, anzi mi mette tristezza e così sono rientrata in anticipo,se cambia il tempo...chissà.




Conchiglie bianche

Sull’arenile
conchiglie bianche e castelli di sabbia
grida di gioia ad ogni spruzzo d’acqua
di  bambini dorati dal sole,
in una festa di suoni e di colori.



Poco lontano
gli spruzzi d’acqua lavano l’angoscia,
non ci sono ombrelloni
a proteggere corpi assetati
rannicchiati in un vecchio barcone .

Piangono piano i bambini ustionati dal sole,
 con gli occhi grandi e scuri
che hanno visto la guerra e il mare mosso.

Qualcuno li adagia sulla spiaggia
ma  non sanno vedere
conchiglie bianche e castelli di sabbia.

.(G.Carletti 2013)

(Foto dal web)

lunedì 12 agosto 2013

buon ferragosto

Tra una nuotata(?) e un raduno affollatissimo di figli,nipoti e nipotini.mi concedo un rapido break per salutarvi
e augurarvi  ...........
                   Buon Ferragosto


 Stelle cadenti
 
Scarabocchi di luce
in un cielo d’agosto
nero come lavagna

cento stelle cadenti
si rincorrono e ,rapide ,
si nascondono
dietro ad un pino

e si portano via
desideri incompiuti.
.(G.Carletti)




lunedì 15 luglio 2013

Buone vacanze


Corfù dal traghetto





uno scorcio in giro per l'isola
una delle spiagge dove ci siamo fermati



altro scorcio


 
 Ebbene,il tempo per passare sul blog è diventato troppo poco.
Ho letto con piacere i vostri commenti e qua e là qualcuno dei vostri post,senza aver il tempo di lasciare traccia del mio passaggio.
Conto sulla vostra paziente simpatia ,mentre il mio p.c.fa i capricci ed è troppo lento,anche per scrivere in quei rari momenti che mi siedo alla scrivania.
Auguro,pertanto,a tutti un sereno periodo di riposo,magari anche a me stessa,che in questo periodo ho riposato veramente poco e vi lascio con le immagini della bellissima Corfù

mercoledì 3 luglio 2013

ogni tanto passo da queste parti!!!

Ebbene sì,mi sono concessa un'altra pausa,un viaggio fuori programma nella bellissima Grecia.
Un viaggio tra cultura e natura che mi è servito per rilassare la mente e il corpo .
La prima tappa è stata dedicata alla visita delle meteore,una conformazione geologica molto particolare con paesaggi mozzafiato.

Tra le montagne del Pindo e degli Hassia, dove la calma e fertile pianura
della Tessaglia confina con le prime alture di queste montagne della Grecia
centrale, sono situate le Meteore.

Delle enormi rocce di colore scuro si innalzano all'estremità della pianura
tessalica, creando un quadro grandioso e selvaggio, che fa pensare a
combattimenti di mitici giganti
E' uno spettacolo inimmaginabile, tanto è imponente per la sua grandezza e
 le sue forme. Il visitatore che guarda questi elementi di pietra si sente
investire da strani sentimenti, misti di timore ed ammirazione, e dalla netta
 impressione della vanità dell'esistenza umana in mezzo all'Universo infinito.
Le Meteore fanno nascere nel visitatore sentimenti di timore e venerazione:
sembra aleggiare nel paesaggio qualcosa della lotta intima dell'anima di
un asceta, con i suoi momenti di sconforto, ma anche di sublime
elevazione spirituale. I monasteri di Varlaam,della Trasfigurazione 
 e di S. Nicola Anapafsa (a sinistra) sembrano i fedeli guardiani della
tradizione cristiana, tre sopravvivenze di un modo di vita monastica
che raggiunse il suo apogeo nelle Meteore 500 anni fa.
La natura inaccessibile e selvaggia del luogo assicurò agli abitanti,
 nel corso dei tempi, una valida protezione contro le incursioni
degli invasori che a più riprese entrarono in Tessaglia.
 Queste rocce furono all'inizio un asilo sicuro per gli eremiti e più tardi
per i monaci che, rinunciando al mondo, si sentivano più vicini a Dio,
 tendendo a raggiungere la perfezione della vita cristiana con la carità e le privazioni,
nella pace celeste di queste rocce.


Questi asceti, all'inizio eremiti isolati, pregavano in piccole cappelle che si chiamavano
 «oratori».In seguito, poco a poco, si unirono a formare delle comunità religiose,
per vivere più compiutamente il loro impegno cristiano.
Non si sa quando le Meteore siano state abitate per la prima volta.
Tutte le fonti scritte esistenti risalgono ad epoche in cui la vita monastica era già organizzata.
Alcuni bizantinologi sostengono che esistessero dei monaci organizzati in conven­ti già prima
del secondo millennio d.C. Secondo altri il primo asceta fu un certo Barnaba,
 che nel 950- 970 fondò l'antichissimo convento di S. Spirito.
Il monastero della Trasfigurazione fu fondato poco dopo da parte di un monaco cretese,
 Andronico, intorno all'anno 1020, mentre nel 1160 altri eremiti fondarono il convento
 di Stagon sulla roccia di Dupiani. Circa 200 anni dopo l'eremita Varlaam fondò il monastero
 dei Tre le-rarchi e di Tutti i Santi. Ancora più tardi sconosciuti religiosi fondarono altri conventi.
Oggi sono ancora in uso solo i monasteri della Trasfigurazione, di Varlaam, di S. Nicola Anapafsa, di Russano, della Santa Trinità, di S. Stefano (e parti di uno o due altri). I resti degli altri conventi una volta esistenti sono completamente spariti.
I primi asceti scalavano le rocce delle Meteore per mezzo di una serie di impalcature, che venivano sostenute da travi fissate nella roccia. Questa sistemazione (di cui si possono distinguere ancora le tracce) fu rimpiazzata più tardi da lunghissime e vertiginose scale di corda. Quelli che non osavano servirsene venivano tirati su per mezzo di una rete. La salita durava circa mezz'ora: mezz'ora di angoscia e di terrore. Un sudore freddo imperlava la fronte di colui che si accingeva alla salita quando, staccatasi dal suolo, la rete si metteva a girare in cerchio nel vuoto, mentre la corda strideva sul verricello, minacciando da un momento all'altro di mandare il visitatore in fondo all'abisso. Dal 1922 delle scale tagliate nella roccia permettono di accedere al monastero in modo sicuro e facile. La rete è ancora usata per il trasporto degli alimenti e di altri generi di prima necessità.

(Testo tratto da internet)
Naturalmente abbiamo visitato solo tre monasteri,salendo centinaia di gradini (e non esagero)scavati nella pietra, sotto il sole,ma ne valeva la pena,perchè all'interno i monasteri sono molto belli ,ricchi di preziose icone bizantine(proibita ogni tipo di ripresa)  e da lassù il paesaggio è da vertigini.




Lungo la strada che porta alle meteore si incontrano numerose cappellette votive a forma di monastero


La seconda parte del viaggioha avuto come meta l'isola di Corfù,ma di questo vi parlerò nel prossimo post.