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domenica 30 ottobre 2011

una passeggiata




                            Giorno d’autunno

Passi
nel silenzio della campagna dormiente
respirando il profumo di terra
dei campi  arati di fresco

passi
nel sentiero coperto di foglie ingiallite
che indolenti volteggiano
al respiro del vento

passi
i tuoi passi sul viale  di casa
annunciati dalle corse festose  del cane.


Mentre vagano l’ombre
della sera che incalza
chiudo le tende su Venere che sorge
per cullare la nostra intimità.


G. Carletti -ottobre 2011



domenica 23 ottobre 2011

La dea di Morgantina

Una gita ad Aidone per ammirare il sito di Morgantina e la sua "Venere" , organizzata insieme alle amiche dalla mia associazione.

La dea di Morgantina

Bellissima giornata di sole,ottima compagnia,ma soprattutto un'occasione per far godere  gli occhi e  la mente.
Restituita recentemente alla città di Aidone,dove si trova il sito di Morgantina,la statua fu trafugata illegalmente da un santuario del territorio vicino al sito, insieme a due teste arcaiche in marmo(gli acroliti)e portata a Malibù nel Getty Museum nel 1987.Dopo anni di battaglie legali,e un accurato restauro,i reperti sono stati restituiti e collocati nel museo di Aidone nella primavera scorsa.

Gli acroliti di Demetra ePersefone
(ricomposti al museo di Aidone con vesti della stilista siciliana Marella Ferrera.)

(acroliti,ossia statue realizzate con assemblaggio di materiali diversi per le varie parti del corpo:testa ed estremità in marmo ,il resto del corpo in materiale deperibile,come il legno)

In realtà questa bellissima statua,uno dei migliori esemplari della statuaria greca per la fattura e la conservazione,(V°sec.a.C.) è ancora motivo di dibattito tra gli specialisti.
Alcuni la identificano con Afrodite,altri sostengono che per la sua fisicità matronale si possa identificare in Demetra,nume tutelare della cerealicoltura,particolarmente venerata in questa parte della Sicilia.

Dopo la visita al museo siamo scesi nel sito archeologico di Morgantina ,dove si trovano tracce di vari insediamenti,a partire dal 2000 a.C.
Si dice che fu fondata  dai Morgeti,capitanati dal re Morges nel X sec.a.C.
Nel VI sec. A. C.venne colonizzata dai Greci e subì  continue conquiste e distruzioni.
Riconquistata dai Greci nel 300 a. C.ebbe in questo periodo il suo massimo splendore.
Con alterne vicende storiche fu infine conquistata dai Romani che trasformarono la Polis in un Oppidum romano e intorno al 30 a. C. fu gradualmente abbandonata.
I  resti vennero alla luce per la prima volta alla fine del XIX° secolo.
La zona archeologica occupa un territorio di 20 ettari e notevoli e numerosi sono i resti della civiltà Ellenistica:diversi edifici pubblici articolati intorno alla grande piazza o Agorà,come il Gymnasium,il granaio,la grande fornace ,il teatro e anche resti di case private,con fregi pregevoli.
Molti dei reperti rinvenuti nel sito, sono ora nel museo di Aidone.




L' Agorà


Il Gymnasium

Il Macellum(Edificio romano adibito a mercato)

. 
Il Teatro

(quelli che vedete sulle scale del teatro non sono ancora reperti archeologici!!!)

Ho cercato di sintetizzare al massimo quello che abbiamo visto e ascoltato,sperando di non avervi tediato. 

venerdì 21 ottobre 2011

baratto poetico

Prima delle vacanze avevo proposto a Stefania lo scambio delle nostre raccolte poetiche.
Pochi giorni fa,il baratto è avvenuto quasi in contemporanea



Sono rimasta piacevolmente colpita da questa ricca raccolta,in cui Stefania racconta le sue emozioni,il suo legame con la poesia,ancora di salvezza nei momenti grigi della sua esistenza,ma anche mezzo per esternare l'arrivo del sole dell'anima.
Riporto le sue parole alla fine del libro,quelle che mi hanno colpito particolarmente.
"Poesie che non sono belle(ma che invece lo sono,come potete leggere più sotto),non sono di esercizio,sono frutto di un Amore sofferto,negato,imbavagliato con le proprie mani......"
Difficile fare una scelta,in questa ricca raccolta,divisa in capitoli e illustrata da foto e disegni della stessa Stefania.


Speranza profonda

Il mio essere sente
il soffio gelante di paura
e ora è stanco e pentito.
Sei tu,tu forza immensa
a tenerlo in vita.
Io so che ci sei
e che lo sai
che mi vedi fra tutti.
Aiutami a far luce
innanzi ai miei giovani passi
soli e timorosi.
Aiutami 
con la tua ombra chiara
a togliere il peso che mi ammanta l'animo,
che mi opprime il senno,
che non posso toccare,
e mi soffoca dentro.

(Stefania Vitaliano)



Un nome

L'incoscienza di un attimo
perchè le mie labbra
pronunciassero un nome
e avessero una stella
a rispecchiarmi.
Un nome
perchè fossi fuori dal mondo
persa in quel sussulto inarrestabile
in un battito,eco di giungla
in un respiro,oceano di sospiri.
Un nome
per impregnarmi dell'aria purpurea
di un universo dove di notte
viene a sfiorarmi
una meteora rovente:
tu,quel nome.

(Stefania Vitaliano)