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sabato 24 aprile 2010

...ed ora un'altra poesia a me cara: NOSTALGIA


Frutti lucidi e gonfi,

fra i rami ritorti

di ombrelli d’argento,

aperti verso il cielo.

Alla mente,

il filo ambrato e vischioso

da un vaso di coccio.

Davanti alla stufa di ghisa

il pane condito

ha il sapore della speranza.

Tratta da Voci e Colori di Graziella Carletti La Rocca.

8 commenti:

  1. Meravigliosa poesia e ricca di delicate sfumature come il bellissimo dipinto! Un bacio, cara e buona domenica

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  2. grazie per il tuo apprezzamento,buona domenica,un bacio

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  3. Carinissima pure questa poesia, e quell'ulivo secolare è strepitoso....si presenta da sé.
    Buona settimana!

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  4. grazie Simona,in quanto all'ulivo è un omaggio a quello bellissimo che ho proprio in ondo alle scale.buon pomeriggio

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  5. Ciao Gabe, molto bella questa tua poesia che mette in risalto l'ulivo che ci parla dei nostri avi e....quel filo d'olio, sul pane appena sfornato, ha il sapore di piccole cose, di profumi lontani.
    Amo moltissimo gli ulivi perchè la mia casa è proprio in mezzo agli ulivi.
    Un abbraccio e grazie di essere passata da me.
    Bruna

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  6. ciao Diana anche io vivo in mezzo agli ulivi e molti sono vecchi,opere d'arte naturale.Un abbraccio e buona giornata

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  7. Il pane condito ha il sapore della speranza... questo verso mi riporta indietro nel tempo! alla poesia della "merenda" che facevo dalla nonna.... nostalgie del passato
    Un abbraccio

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  8. cara Paola per me ancora adesso il pane e olio,la bruschetta insomma,è il cibo che preferisco,anche perchè l'olio è quello dei nostri ulivi,ultrabiologico,buona serata

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