Narcisi e luce
matita acquarellata
LA TERRA TREMA di G. Carletti
Dopo il ruggito della terra
nuvole dense di polvere bianca
e silenzio di morte,
figure inebetite
con occhi pieni di orrore
e mani febbrili
che scavano
dove pezzi di muro
coprono poveri resti
senza più dignità.
Il pianto disperato di un bimbo
graffia come un artiglio
il cuore del mondo.


Bellissima...straziante quel painto di bimbo...mi sembra di sentirlo...spero presto che il mondo possa tornare a sorridere
RispondiEliminapurtroppo succedono anche queste cose terribili
RispondiEliminala natura a volte e' spietata ma noi l'assecondiamo nella sua crudelta'
ciao Michele pianetatempolibero
Parole che toccano anche i cuori dei più insensibili. Una preghiera per tutte le vittime ma anche per i sopravvissuti
RispondiEliminaAlbertina
Parole tristi ma nel tuo dipinto vedere la luce che c'è anche in fondo a un tunnel oscuro
RispondiEliminaE' bellissima, Gabe...molto evocativa.
RispondiEliminaUn abbraccio
povera gente! è straziante vedere quel macello, ogni volta il cuore diventa sempre più piccolo....
RispondiEliminaUn abbraccio con affetto
Elsa
molto bello questo quadro e la tua poesia!
RispondiEliminaBuona giornata
lu
Me lo auguro anch'io Valeria, un abbraccio
RispondiEliminaMichele condivido ciò che affermi, saluti
RispondiEliminaSperiamo sia come dici tu Albertina, non ci resta che pregare. Un abbraccio
RispondiEliminaPrimula è la luce della speranza che deve rimanere accesa sempre....è un piccolo augurio rivolto a tutto il mondo
RispondiEliminaciao cara
Grazie Irene, ciao
RispondiEliminaElsa è una vera ecatombe.Un abbraccio
RispondiEliminaGrazie Lu, nelle tue parole si riesce a percepire la tua profonda sensibilità
RispondiEliminaUn bacione
Un gesto nobile Graziella...e di profonda sensibilità,mi aggiungo con una preghiera a questa tua bellissima commemorazione.Un abbraccio..
RispondiEliminaBello Gabe, ...io non trovo le parole, tu invece riesci a tradurre le emozioni in una bella poesia. Con ammirazione...
RispondiEliminaUn pensiero per tutte le vittime e una preghiera, ma come sarà ora l'avvenire di tutta quella gente? La loro vita resterà segnata ma sono rimasta colpita dalla loro compostezza
RispondiEliminaBelle le tue parole e delicato il tuo dipinto
Gabe: me han gustado mucho estas palabras que se solidarizan con este drama humano tan grande, tan dificil de superar. Un abrazo.
RispondiEliminaBellissima poesia che rappresenta ciò che purtroppo è successo. Mi ha colpito molto l'ultimo verso.
RispondiEliminaBaci baci
Bellissima come l'aquarello che hai accostato.
RispondiEliminaGrazie
Pinuccia
una grande paura, una tremenda emozione di perdita, smarrimento e un'inaudita sofferenza!
RispondiEliminaCiao Gabe!
La vita di ogni essere umano è appesa a un filo, quando accadono queste catastrofi si è impotenti.
RispondiEliminaLe tue parole sono molto profonde e il dipinto fa da cornice a questa immensa catastrofe
Un abbraccio
ciao, molto bella la poesia! complimenti
RispondiEliminaTante verità in queste colorate parole, bella lirica e un'opera molto adatta al contesto. Arrivederci
RispondiEliminaMi unisco al pensiero di solidarietà.
RispondiEliminaPS: mi dispiace che il video non si veda. Se hai firefox prova ad aggiornare i plugin, soprattutto i componenti Flash ;)
Una poesia meravigliosa che arriva fino al cuore!!!! Un bacio
RispondiEliminaPoesia bellissima.
RispondiEliminaA loro va anche il mio pensiero.
grazie Shiri conosco la tua grande sensibilità,un bacio
RispondiEliminagrazie Jane,buonanotte
RispondiEliminagrazie Sofia,le immagini di tanto orrore danno i brividi,io penso soprattutto alla sofferenza dei più deboli,ti abbraccio
RispondiEliminamuchas gracias Maite,besos
RispondiEliminagrazie Elena,io sono soprattutto sensibile alla sofferenza dei bambini,ti abbraccio
RispondiEliminagrazie a te Pinuccia.....missione compiuta
RispondiEliminaCristina,credo che le parole non bastino mai difronte a questi drammi,'notte
RispondiEliminaSimona,hai ragione,la luce della speranza in una rinascita deve restare accesa.baci
RispondiEliminagrazie Mamanluisa,ti saluto caramente
RispondiEliminagrazie Roberto,sei molto gentile,a presto
RispondiEliminaciao,ti ringrazio dei suggerimenti tecnici,ma la cosa più semplice da fare sarebbe comprare un p.c.nuovo,buonanotte
RispondiEliminaGrazie Lady,sono quelle parole che uno non vorrebbe mai formulare,un bacione
RispondiEliminagrazie Stefania
RispondiEliminaCara Gabe, grazie.. solidarietà e vicinanza ad un popolo tanto ferito. Speriamo che l'incubo termini al più presto nonostante le spaventose notizie che ci giungono in questi giorni. Una preghiera per chi soffre...
RispondiEliminaAnto.
Una tragedia incommensurabile.
RispondiEliminaParole che ben descrivono una tragedia immane, ma nella delicatezza del tuo dipinto vorrei intravedere un barlume di speranza.
RispondiEliminaChe bei versi! Siamo tutii vicini a questo popolo, a questa terra che è stata colpita duramente.
RispondiEliminaBuona notte.
Un pensiero il tuo molto umano e scritto con il cuore: essere vicini a quei poveri sventurati almeno con il cuore e con la preghiera è il minimo che si possa fare. I tuoi versi sono degni di essere apprezzati e condivisi. Un caro abbraccio
RispondiEliminaUna devastazione immensa. Una tragedia apocalittica e tu, Gabe, con questi versi descrivi quel boato e quel pianto portandolo fino alle nostre orecchie, così che il suono possa aprire i nostri occhi e non restare ciechi davanti a ciò che in un attimo la natura può scatenare. Tutto il resto, poi, è opera dell'uomo!
RispondiEliminaUn bacio Gabe
Elisena
Molto intensa e la mia solidarietà al popolo giapponese.Serena giornata a presto
RispondiEliminaVersi intensi e toccanti, esprimono a pieno l'immensità di questa tragedia.
RispondiEliminaSerena giornata, un bacio.
Queste sono tragedie che toccano moltissimo e le tue parole ancora di più. Buona giornata
RispondiEliminacomplimenti per la tua poesia, mi unisco per un pensiero solidale al popolo giapponese.Ornella
RispondiEliminaParole tristi,ma vere..spero che L'UOMO cominci a svegliarsi e ad unirsi al nostro pianeta che è tutt'uno con noi, non un'entità separata da noi,l'arroganza di pochi riesce sempre a sovrastare le buone intenzioni di tanti,spero ognuno di noi cominci a farsi un esame di coscienza e a mettersi in discussione, perchè così non si va da nessuna parte....baci, Barbara
RispondiEliminaero venuta per ringraziarti del commento e dirti che il micio puoi accarezzarlo,non graffia..ed ho trovato questa poesia..quello che succede nel mondo graffia molto più delle unghie di una tigre..
RispondiEliminaLa tua poesia è vera e sentita. Commovente dignità e silenzio di un popolo, una lezione per tutti. E persino qualche sorriso di bimbo che gioca o parla con i fratelli, nei freddi cameroni occupati dagli sfollati, giunge a consolarci. Il Giappone è forte, non crollerà. Grazie per le tue visite al mio blog, come fai a trovare tempo per tutti? : ) Bacione.
RispondiEliminagrazie Gabe per l'invito rivoltomi, ciao
RispondiEliminaMe lo auguro anch'io Anto, ciao e grazie del tuo contributo
RispondiEliminaAdriano concordo. Saluti
RispondiEliminaKrilù la speranza non dobbiamo mai soffocarla, ciao cara e felice di leggerti...la tua salute va meglio?
RispondiEliminaGrazie Erika, mi auguro che questo incubo si arresti quanto prima e che la gente riacquisti un po di tranquillità
RispondiEliminaGrazie Paola sei sempre molto cordiale. Ti abbraccio
RispondiEliminaElisena non so che altro aggiungere alle tue parole se non ...speriamo e preghiamo!
RispondiEliminaLa solidarietà è l'unico modo di essergli vicino
RispondiEliminaCiao Cavaliere e grazie del tuo intervento
confermo e condivido il tuo pensiero, ciao Annalisa un abbraccio forte
RispondiEliminaGrazie Carla, in verità sarebbe stato meglio non avere mai avuto occasione di condividere queste parole...ma la vità è un mistero!Arrivederci
RispondiEliminaGrazie Ornella e benvenuta tra noi, a presto!
RispondiEliminaBellissimo il tuo pensiero Barbara, mi auguro che si avveri al più presto
RispondiEliminaCiao e grazie
Ottimo paragone Barbara, saluti cari
RispondiEliminaVale ciao, non so ...sarà la provvidenza o la forza che mi date tutti voi nel seguirmi così affettuosamente. Grazie anche per le tue belle parole e confermo quanto dici sul popolo giapponese
RispondiEliminaUn bacio
prego Primuletta era il minimo, ciao e buona giornata
RispondiEliminaPenso tu abbia colto lo spirito della tragedia immane che sta accadendo in questi giorni.
RispondiEliminaQuel pianto, che graffia come un artiglio, è il pianto di ogni persona che si sia trovata senza più nulla al mondo, improvvisamente.
A presto,
Giada
Se l'artiglio fosse solo il pianto del bimbo "non" andrebbe neanche tanto male. Il problema è che ogni sguardo di sofferenza, ogni lacrima scesa e ogni lacrima trattenuta di fronte alla disperazione e all'incredulità di ciò che accade sono un pugno nello stomaco.
RispondiEliminaMolto triste, giustamente, la tua poesia.
Ciao.
Barbara
Una poesia che stringe il cuore, hai colto nel segno.
RispondiEliminaE' un pianto che non vorrei mai sentire cara Giada.
RispondiEliminaGrazie della visita e del tuo pensiero
Barbara sono i pianti dopo i ruggiti della terra che fanno paura e poi ......quanta sofferenza e impotenza davanti ai nostri occhi
RispondiEliminaTi mando un saluto
hai detto bene Beatrice, stringe il cuore
RispondiEliminaciao
Ciao Gabe, sono contenta di conoscerti! Sono un'amante delle poesie e ho anche scritto qualcuna. La tua è toccante, mi ha fatto venire i brividi!
RispondiEliminaCiao
Rosanna
benvenuta Rosanna e grazie del tuo apprezzamento
RispondiEliminaBella ma anche struggente nelle emozioni che trasmette. Mi unisco al pensiero di questo post.
RispondiEliminaCara Gabe,
RispondiEliminaHai molto ben "dipinto" a parole la catastrofe che si è abbattuta sul Giappone, una nazione ormai in ginocchio. In questi giorni penso spesso a quella povera gente, impotente come non mai di fronte a quell'immane tragedia e mi ritornano in mente i volti di due miei amici di gioventù, che conobbi in Inghilterra, Takafumi Sato e Junko Shimamura (quest'ultima mi ricordo che mi fece indossare il suo Kimono): Chissà Gabe, che ne è di loro ? Anche se sono passati tanti anni, li ricordo ancora molto chiaramente, gentili, pacati, delicati, como solo i giapponesi sanno essere. Prego Iddio che siano in salvo !
Un abbraccio. Ciaoooooooooooooooooo
Nadia
Grazie Vele Ivy, un saluto caro
RispondiEliminaNadia pensa che bello se riuscissi ad avere notizie dei tuoi amici, una gioia in questo grande dolore
RispondiEliminaCiao
Un dolore immenso che tocca tutti noi, bella poesia e quel dipinto è la speranza che presto ritornerà la luce
RispondiEliminaEvento agghiacciante!
RispondiEliminaCara Gabe, hai avuto un gentile pensiero per questo popolo così sfortunato e così composto e dignitoso che pur nell'apocalisse ci da lezioni di vita. buon pomeriggio
RispondiEliminaGrazie Amalia per il tuo pensiero, a presto
RispondiEliminaVero Stella, ogni giorno le notizie sono sempre più tristi
RispondiEliminaciao
Rita è solo un modo per essere vicini al loro dolore, una piccola testimonianza che non sono soli
RispondiEliminaciao
Ciao
RispondiEliminaGabe hai espresso sia con le parole che con il dipinto il grande dolore per quello che è accaduto in Giappone.
Mi ha emozionato.
Un abbraccio.