Un viaggio tra cultura e natura che mi è servito per rilassare la mente e il corpo .
La prima tappa è stata dedicata alla visita delle meteore,una conformazione geologica molto particolare con paesaggi mozzafiato.
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Tra le montagne del Pindo e degli Hassia, dove la calma e fertile pianura
della Tessaglia confina con le prime alture di queste montagne della Grecia
centrale, sono situate le Meteore.
Delle enormi rocce di colore scuro si innalzano all'estremità della pianura
tessalica, creando un quadro grandioso e selvaggio, che fa pensare a
combattimenti di mitici giganti
E' uno spettacolo inimmaginabile, tanto è imponente per la sua grandezza e
le sue forme. Il visitatore che guarda questi elementi di pietra si sente
investire da strani sentimenti, misti di timore ed ammirazione, e dalla netta
impressione della vanità dell'esistenza umana in mezzo all'Universo infinito.
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Le Meteore fanno nascere nel visitatore sentimenti di timore e venerazione:
sembra aleggiare nel paesaggio qualcosa della lotta intima dell'anima di
un asceta, con i suoi momenti di sconforto, ma anche di sublime
elevazione spirituale. I monasteri di Varlaam,della Trasfigurazione
e di S. Nicola Anapafsa (a sinistra) sembrano i fedeli guardiani della
tradizione cristiana, tre sopravvivenze di un modo di vita monastica
che raggiunse il suo apogeo nelle Meteore 500 anni fa.
La natura inaccessibile e selvaggia del luogo assicurò agli abitanti,
nel corso dei tempi, una valida protezione contro le incursioni
degli invasori che a più riprese entrarono in Tessaglia.
Queste rocce furono all'inizio un asilo sicuro per gli eremiti e più tardi
per i monaci che, rinunciando al mondo, si sentivano più vicini a Dio,
tendendo a raggiungere la perfezione della vita cristiana con la carità e le privazioni,
nella pace celeste di queste rocce.
nella pace celeste di queste rocce.
Questi asceti, all'inizio eremiti isolati, pregavano in piccole cappelle che si chiamavano
«oratori».In seguito, poco a poco, si unirono a formare delle comunità religiose,
per vivere più compiutamente il loro impegno cristiano.
«oratori».In seguito, poco a poco, si unirono a formare delle comunità religiose,
per vivere più compiutamente il loro impegno cristiano.
Non si sa quando le Meteore siano state abitate per la prima volta.
Tutte le fonti scritte esistenti risalgono ad epoche in cui la vita monastica era già organizzata.
Alcuni bizantinologi sostengono che esistessero dei monaci organizzati in conventi già prima
del secondo millennio d.C. Secondo altri il primo asceta fu un certo Barnaba,
che nel 950- 970 fondò l'antichissimo convento di S. Spirito.
Il monastero della Trasfigurazione fu fondato poco dopo da parte di un monaco cretese,
Andronico, intorno all'anno 1020, mentre nel 1160 altri eremiti fondarono il convento
di Stagon sulla roccia di Dupiani. Circa 200 anni dopo l'eremita Varlaam fondò il monastero
dei Tre le-rarchi e di Tutti i Santi. Ancora più tardi sconosciuti religiosi fondarono altri conventi.
Tutte le fonti scritte esistenti risalgono ad epoche in cui la vita monastica era già organizzata.
Alcuni bizantinologi sostengono che esistessero dei monaci organizzati in conventi già prima
del secondo millennio d.C. Secondo altri il primo asceta fu un certo Barnaba,
che nel 950- 970 fondò l'antichissimo convento di S. Spirito.
Il monastero della Trasfigurazione fu fondato poco dopo da parte di un monaco cretese,
Andronico, intorno all'anno 1020, mentre nel 1160 altri eremiti fondarono il convento
di Stagon sulla roccia di Dupiani. Circa 200 anni dopo l'eremita Varlaam fondò il monastero
dei Tre le-rarchi e di Tutti i Santi. Ancora più tardi sconosciuti religiosi fondarono altri conventi.
Oggi sono ancora in uso solo i monasteri della Trasfigurazione, di Varlaam, di S. Nicola Anapafsa, di Russano, della Santa Trinità, di S. Stefano (e parti di uno o due altri). I resti degli altri conventi una volta esistenti sono completamente spariti.
I primi asceti scalavano le rocce delle Meteore per mezzo di una serie di impalcature, che venivano sostenute da travi fissate nella roccia. Questa sistemazione (di cui si possono distinguere ancora le tracce) fu rimpiazzata più tardi da lunghissime e vertiginose scale di corda. Quelli che non osavano servirsene venivano tirati su per mezzo di una rete. La salita durava circa mezz'ora: mezz'ora di angoscia e di terrore. Un sudore freddo imperlava la fronte di colui che si accingeva alla salita quando, staccatasi dal suolo, la rete si metteva a girare in cerchio nel vuoto, mentre la corda strideva sul verricello, minacciando da un momento all'altro di mandare il visitatore in fondo all'abisso. Dal 1922 delle scale tagliate nella roccia permettono di accedere al monastero in modo sicuro e facile. La rete è ancora usata per il trasporto degli alimenti e di altri generi di prima necessità.
(Testo tratto da internet)
Naturalmente abbiamo visitato solo tre monasteri,salendo centinaia di gradini (e non esagero)scavati nella pietra, sotto il sole,ma ne valeva la pena,perchè all'interno i monasteri sono molto belli ,ricchi di preziose icone bizantine(proibita ogni tipo di ripresa) e da lassù il paesaggio è da vertigini.
Lungo la strada che porta alle meteore si incontrano numerose cappellette votive a forma di monastero
La seconda parte del viaggioha avuto come meta l'isola di Corfù,ma di questo vi parlerò nel prossimo post.









Ci sono stata tantissimi anni fa e mi colpirono molto questi monasteri costruiti così in alto. Un caro saluto.
RispondiEliminaMamma mia quante meraviglie! Un abbraccio...
RispondiEliminaBonjour,
RispondiEliminaQue du bonheur en admirant vos merveilleuses photos accompagnées de vos bons mots.
Un lieu vertigineux et fascinant.
Gros bisous
Ciao Gabe, che bei posti suggestivi, ci si ritempra spirito e mente, grazie per le immagini, non le avevo mai viste, complimenti, bella esperienza, ciao baci rosa, buon giovedi'.)
RispondiEliminaAffascinante la Grecia...se vogliamo molto vicina alle bellezze della nostra Italia meridionale!
RispondiEliminaBelle le foto...
Ciao Gabe...
ciao
RispondiEliminafoto fantastiche.
Ciao Gabe!!!!! bellissime le tue foto!!!!:)sono contenta che ti sei rilassata!:)
RispondiEliminaFai molto bene Graziella a cogliere tutte le occasioni che puoi, specie quando si tratta di vedere luoghi così belli. Buone vacanze
RispondiEliminaBentornata, Graziella.
RispondiEliminaHai visitato posti incantevoli e rilassanti...
Sono felice per te.
Brava Gabe. Ci son tornata lo scorso anno , un luogo davvero suggestivo. Anche io sono parecchio assente in questo periodo....si fa come si può. Buona estate!
RispondiEliminaBellissimo viaggio grazie della condivisione di questo stupendo post ciao
RispondiEliminabuona serata.
bentornata!!! bel viaggio.....grazie per averlo condiviso
RispondiEliminaBella vacanza in un posto bellissimo. Ciao
RispondiEliminaInteressantissimo questo reportage! mi piacerebbe abitare in un monastero di questi se mi fosse garantita la spesa per le necessità :-)
RispondiEliminaBel viaggio!!!
La Grecia è bellissima, ci sono stata durante il viaggio di nozze, con una crociera...e Corfu' è deliziosa ! A presto e divertitevi. Liana
RispondiEliminarestauroerestyling.blogspot.com
ciao...stupende foto..che luoghi magnifici... grazie per aver dato molte spiegazioni...ciao..luigina
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