Pecore al pascolo tra le rovine

Mosaico pavimentale
Mosaico pavimentale
Appena entrati nell’area archeologica si capisce subito che questo gioiello archeologico è abbandonato al suo destino; non c’è traccia di controlli (a parte il gabbiotto che vende i biglietti) e l’intera area non è neanche recintata.
All’interno della città l’erba alta, probabilmente non viene tagliata da mesi, e, sembra incredibile, si vedono anche greggi di pecore pascolare tra le rovine 
Nonostante tutto la città è ben conservata; si può percorrere ilDecumanus Maximus sul quale affacciano tante case, attività commerciali, terme e tutto ciò che ornava una ricca città romana dell’epoca.
I pavimenti delle ville più ricche mostrano bellissimi mosaici che mantengono, a distanza di quasi 2000 anni, colori ancora vivi; piange il cuore a vedere queste opere d’arte lasciate senza alcun tipo di protezione con tanto di pozzanghere d’acqua al centro dei mosaici.
Cicogne a Volubilis
Cicogne a Volubilis
Percorrendo il decumano si arriva nella parte più spettacolare, il Foro,dove svettano, tra gli altri, l’Arco di Trionfo, la Basilica e i templi, sulle cui colonne hanno fatto il nido tantissime cicogne.
Le cicogne sono la vera particolarità di Volubilis; le vedi appollaiate sulle colonne scrutare impassibili i pochi turisti in giro per la città.
Sono diventate, in un certo senso, parte integrante e attrazione della città.
Volubilis rappresenta molto il Marocco : di una bellezza incredibile, suggestivo, ma lasciato a se stesso.
Forse, a pensarci, è proprio questo il suo fascino: ancora selvaggio nonostante l’arrivo del turismo di massa.
Questo fascino si scontra, almeno in questo caso, con la tutela del patrimonio artistico: a Volubilis, sicuramente, qualcosa in più può e deve essere fatto per non vedere l’incuria distruggere questo gioiello che ha resistito 2000 anni.

(testo tratto dal web)
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