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Alle prime folate di vento
il tappeto di erba
è già un mare agitato
deve i fiori di campo,
indifesi, chinano il capo
ed il pesco depone
le sue lacrime rosa.
Geme il pino possente
e l'ulivo argentato
con le chiome scomposte,
derubato di tenere foglie,
piange,
come madre di guerra
i suoi figli.
Il lamento risale la valle
percuote i miei vetri
e mi prende per mano:
è il lamento straziante
della terra violata, impotente.
Graziella Carletti la Rocca.

Ciao Gabe, eccomi qua a rileggere le tue splendide poesie che saporano di vita... sussulti e grida e magiche emozioni.
RispondiEliminaGrazie!
Emanuela
Grazie a te, Emanuela per le belle parole .A presto buon pomeriggio
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