Elsa
Angioletto coi riccioli neri,
sei discesa
da una nuvola bianca
per portare tappeti di luce
nelle stanze ormai grigie
della nostra esistenza.
Ogni cosa di te
è una stilla d'amore:
le tue mani paffute
panacea per i segni del tempo,
la tua voce argentina
mormorio di sorgente
che alimenta speranze
i tuoi pianti
rugiada
che rinfresca l'arsura
-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
15 aprile
Sorridono i fiori
nel prato parato a gran festa
dove volano
insetti inebriati
che, suggendo corolle smaglianti,
sussurrano al cielo
che tu sei arrivato
nella luce
di questo mattino d’aprile
tenendo
nei piccoli pugni serrati
tanti cuori esultanti.

Con queste due poesie la nonna Graziella ha dato sfogo a tutto l'amore che ha nel cuore per i suoi nipotini e presto li potrà coccolare dal vivo....
RispondiEliminabuona serata e ancora tanti auguri
Sofia ,magari possono suonare un po' retoriche per gli altri, ma per me sono autenticamente vere.Un abbraccio
RispondiEliminaDue poesie meravigliose scritte con infinito amore! Complimenti, un bacio
RispondiEliminaSono due poesie molto dolci e nate da emozioni vissute in prima persona.Complimenti nonna Gabe!
RispondiEliminaciao Lady,grazie,è l'amore che scrive con la mia penna
RispondiEliminaciao Simona,l'emozione che ho provato è molto più forte di quello che ho provato a dire,un bacio
RispondiEliminaNon sono assolutamente retoriche e si percepisce con quanto amore sono state scritte: dolcissime e così delicate. Coccolati i tuoi nipotini, sono un pochino invidiosa, ma in senso buono, perché vorrei anch'io avere dei dolci bimbi da coccolare... ma ancora nonna non vogliono farmi diventare!!! accadrà..prima o poi!
RispondiEliminaUn abbraccio
grazie Paola,ti auguro di provare la gioia di diventare nonna quanto prima,è una cosa bellissima.Ti abbraccio
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