questa poesia l'ho scritta pensando a chi è rimasto da solo,a chi non ha un rifugio,a chi non possiede il calore degli affetti. A tutti, la mia solidarietà.
SOLITUDINE
La casa è deserta.
il tetto ferito si volge alla luna
che rapida sfugge alla morsa
di nuvole scure.
Il vento che penetra urlando
si abbatte impietoso
sui rami contorti
di un albero nudo
e fa da contralto
al lugubre verso di un gufo.
Sul lieve chiarore
di un borgo lontano
si staglia una nera figura
curvata agli schiaffi del vento.

Buon giorno Graziella
RispondiElimina....la creatività il più delle volte ha bisogno di solitudine! Grazie di questa Sua melodiosa solitudine. Un abbraccio e a risentirci
io amo la solitudine,ma la mia è una scelta.Buona giornata Simona un bacio
RispondiEliminaAmo anch'io stare da sola, immersa nei miei pensieri! Complimenti per la sublime poesia! Un bacio e buona giornata
RispondiEliminagrazie Lady Boheme,un abbraccio
RispondiEliminaSempre molto intense le tue parole.
RispondiEliminagrazie Krilu'per le tue parole e la continuita' con cui mi segui.un abbraccio
RispondiEliminaParole intense, anche tristi. La solitudine è una butta bestia, sicuramente quando non l'hai scelta, ma la subisci..... e tutto è più insopportabile quando guardi fuori!
RispondiEliminaBellissima, Graziella! Ciao.
grazie Tito,sono d'accordo con te.Buona giornata
RispondiEliminabellissimo questo verso (da premio!)
RispondiElimina...il tetto ferito si volge alla luna..mi piace un "casino"
ciaoo
grazie Carla,proprio questa poesia non l'ho mai mandata ad un concorso e....quindi accetto il premio virtuale che tu mi dai.un bacio
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