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martedì 4 maggio 2010

un'altra poesia da" Voci e colori"

questa poesia l'ho scritta pensando a chi è rimasto da solo,a chi non ha un rifugio,a chi non possiede il calore degli affetti. A tutti, la mia solidarietà.


SOLITUDINE

La casa è deserta.
il tetto ferito si volge alla luna
che rapida sfugge alla morsa
di nuvole scure.

Il vento che penetra urlando
si abbatte impietoso
sui rami contorti
di un albero nudo
e fa da contralto
al lugubre verso di un gufo.

Sul lieve chiarore
di un borgo lontano
si staglia una nera figura
curvata agli schiaffi del vento.

10 commenti:

  1. Buon giorno Graziella
    ....la creatività il più delle volte ha bisogno di solitudine! Grazie di questa Sua melodiosa solitudine. Un abbraccio e a risentirci

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  2. io amo la solitudine,ma la mia è una scelta.Buona giornata Simona un bacio

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  3. Amo anch'io stare da sola, immersa nei miei pensieri! Complimenti per la sublime poesia! Un bacio e buona giornata

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  4. grazie Lady Boheme,un abbraccio

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  5. Sempre molto intense le tue parole.

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  6. grazie Krilu'per le tue parole e la continuita' con cui mi segui.un abbraccio

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  7. Parole intense, anche tristi. La solitudine è una butta bestia, sicuramente quando non l'hai scelta, ma la subisci..... e tutto è più insopportabile quando guardi fuori!
    Bellissima, Graziella! Ciao.

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  8. grazie Tito,sono d'accordo con te.Buona giornata

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  9. bellissimo questo verso (da premio!)
    ...il tetto ferito si volge alla luna..mi piace un "casino"
    ciaoo

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  10. grazie Carla,proprio questa poesia non l'ho mai mandata ad un concorso e....quindi accetto il premio virtuale che tu mi dai.un bacio

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